Entro 2035 arriveranno applicazioni commerciali per auto volanti
Lo slancio sarà dato dall'ingresso nel mercato 'flying cars' di Airbus, Google e Uber

Almeno 10 aziende dovrebbero lanciare veicoli volanti nei prossimi 5 anni. A segnalarlo è Frost & Sullivan, presentando lo studio 'Future of Flying Cars, 2017-2035', che prevede anche la nascita di una serie di nuovi servizi per gli affari che vedranno coinvolte le vetture aeree: dal turismo alla sorveglianza, passando per la consegna di aiuti critici, per il trasporto pubblico di passeggeri pay-per-ride e per i leasing aziendali. "Il settore delle automobili volanti è in uno stadio nascente in cui varie aziende stanno sviluppando diversi modelli di automobili volanti, molte delle quali sono in fase di test e il loro lancio è previsto entro il 2025", afferma Joe Praveen Vijayakumar, analista della società di consulenza, "si prevede che l'ingresso di Airbus, Google e Uber nel mercato delle automobili volanti darà lo slancio necessario per rendere possibili le applicazioni commerciali delle automobili volanti entro il 2035".

Per il momento, evidenzia lo studio, tra gli operatori più attivi si osservano strategie diverse rivolte alla crescita e all'espansione. Toyota ha depositato il brevetto per il modello Aerocar, mentre Liberty Pioneer ha già dato il via alle prevendite di Pal-V, con consegna prevista entro il 2018. L'aeromobile a volo autonomo di Airbus, Vahana, entrerà invece in produzione entro il 2021. La stessa Airbus figura tra l'altro con Carplane e Lillium tra le case che dovrebbero lanciare nell'arco di cinque anni veicoli elettrici, oltre a essere impegnata in una collaborazione con Italdesign legata ai sistemi autonomi per la vettura Pop.Up. Google, dal canto suo, è infine tra i finanziatori di Kitty Hawk, società che ha svelato lo scorso aprile il prototipo del proprio modello Kitty Hawk Flyer.

Il mercato, rileva ancora il report, dovrà comunque affrontare alcune serie difficoltà in vista della commercializzazione di massa: ad esempio decollo e atterraggio in zone urbane, errore umano, sicurezza, efficienza del carburante, autonomia, rumore, sicurezza e controllo del traffico aereo. Motivo per cui le case, secondo Frost & Sullivan, dovranno stringere partnership con specialisti dei settori tecnologico, automobilistico e aerospaziale, utili nella ricerca e nello sviluppo di alcune tecnologie fondamentali. "Le capacità di decollo e atterraggio verticale, le tecnologie di volo autonomo e lo sviluppo di funzionalità fail-safe saranno indispensabili per ispirare fiducia nei potenziali clienti e per la complessiva accettazione delle automobili volanti come veicoli per la mobilità urbana", osserva ancora Praveen. "I produttori di automobili volanti - sottolinea inoltre l'analista - devono lavorare insieme ai decisori politici per assicurare l'approvazione di normative ben definite e favorevoli per il settore".

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