Enjoy, Solfaroli (Fca): "Libertà di movimento e rispetto ambientale"

L'amministratore delegato Fleet&Tender di Fca Emea spiega la strategia del Gruppo nelle nuove politiche di moblità sostenibile delle città italiane

Enjoy annuncia in questi giorni l’arrivo a Bologna del servizio di car sharing realizzato da Eni in partnership commerciale con Fiat e Trenitalia. Dopo l’incontro di presentazione, che si è svolto a Palazzo d’’Accursio in presenza del sindaco Iriginio Merola, ci siamo intrattenuti con Stefano Solfaroli, Amministratore Delegato Fleet & Tender di Fca Emea, per capire meglio il ruolo e le strategie di Fca in questo progetto che si propone di rivoluzionare la mobilità delle principali città italiane, con un’attenzione tutta particolare per i centri storici.

"Bologna è la sesta città dopo Milano, Roma, Firenze, Torino e Catania a rivoluzionare la propria mobilità – dice Solfaroli -. Qui a Bologna iniziamo con un parco veicoli di 100 unità, disponibili da subito. Ma in tutti questi anni, ovvero dal 2013 ad oggi, il parco complessivo di Enjoy è arrivato a 5000 vetture: è la”flotta” più importante d’Italia dal punto di vista numerico. I nostri programmi sono già definiti fino al 2022, intendiamo completare la rete italiana e poi espanderci all’estero".

Si parla sempre più spesso di mobilità evoluta: che cosa significa per Fca? 
Significa andare oltre l’auto. Estendere il campo di azione anche ai servizi. In questo possiamo contare su una rete di Centri di Assistenza e Manutenzione capillare. Offrire un servizio di qualità garantisce la qualità e l’affidabilità nel tempo delle nostre auto, e quindi una esperienza di guida che ci auguriamo sia sempre positiva per tutti i Clienti di Enjoy, che di fatto faranno una “prova vettura” sulla 500. In questo modo il car sharing diventa uno strumento di comunicazione e fidelizzazione che supportiamo anche attraverso iniziative promozionali dedicate a chi utilizza Enjoy, affinché scelga di prolungare la sua esperienza con Fiat.

Libertà individuale e mobilità sostenibile: come affrontate queste due grandi sfide?
La libertà di movimento deve essere garantita secondo i criteri di uno sviluppo sostenibile e di una mobilità a basso impatto ambientale. E questa è una sfida che Fiat affronta con un approccio integrato che non trascura nessuna possibilità d’innovazione: dalla ricerca e sviluppo di sistemi di propulsione e di auto sempre più “pulite fino al modo in cui queste auto vengono utilizzate nelle nostre città, e quindi anche a iniziative come il car sharing.

Le 500 rosse ormai sono un “marchio di fabbrica” di Enjoy. Perché proprio la 500?
Perché la 500 è l’auto più iconica del marchio Fiat e di tutto il gruppo Fca. Nel corso degli anni la famiglia 500 ha conquistato milioni di persone, e oggi è best seller non solo in Italia, ma in tutta Europa. Con la 500, Fiat ha portato un po’ d’Italia nel mondo e lo ha fatto con il sorriso di una vettura bella, compatta, divertente da guidare. e rispettosa dell’ambiente e delle città in cui si muove. Da sempre 500 è uno dei simboli dell’Italia che si mette in moto e oggi è la vettura ideale da associare a progetti come Enjoy, che propongono un nuovo concetto di mobilità individuale. E poi la 500 è un prodotto adatto a recepire le innovazioni della tecnologia. In California abbiamo già la versione elettrica e potrebbe presto arrivare anche da noi.

Una riflessione conclusiva: Enjoy nasce da un grande lavoro di squadra…
Sì, è uno dei suoi punti vincenti. Enjoy ha tutte le caratteristiche di un prodotto italiano di successo, con un espansione continua .E io credo che la forza di questo progetto, derivi proprio dall’unione di competenze “italiane”. Fca, Eni, Trenitalia: tre realtà che, da sempre, “mettono in moto” il nostro Paese. Aziende che fanno muovere gli Italiani, danno loro energia, fanno circolare quel “saper fare e saper fare bene” che l’Italia possiede.

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