Eni, utile netto -3% a 5,57 mld nei primi 9 mesi del 2011

Roma, 27 ott. (LaPresse) - Eni realizza un utile netto di 1,77 miliardi di euro nel terzo trimestre, in crescita del 3% su base annua, ma nel corso dei primi nove mesi del 2011 il Cane a sei zampe mostra un profitto di 5,57 miliardi, in calo del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E' quanto emerge dalla nota del gruppo con i conti aggiornati al 30 settembre 2011.

L'utile netto adjusted di Eni si attesta a 1,79 miliardi nel terzo trimestre 2011 (+7%) e a 5,43 miliardi di euro nei primi nove mesi dell'anno (+5,1%). L'utile operativo cresce invece del 5,4% su base annua nei primi nove mesi del 2011, a 13,952 miliardi di euro, mentre nel terzo trimestre dell'anno balza del 10,3% a 4,504 miliardi. L'utile operativo adjusted si attesta a 4,61 miliardi di euro (+12,3%) nel terzo trimestre e a 13,715 miliardi (+9,2%) tra gennaio e settembre 2011.

Nel terzo trimestre 2011 Eni "ha conseguito risultati eccellenti, sono molto soddisfatto del rapido riavvio della produzione in Libia e della riapertura del GreenStream". E' quanto afferma l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni. "Abbiamo rafforzato - prosegue Scaroni - il nostro portafoglio grazie alla firma degli accordi con Gazprom che danno il via al nostro upstream in Siberia e ai ripetuti successi della nostra esplorazione. In Mozambico, poi, abbiamo effettuato la più grande scoperta di idrocarburi della nostra storia".

La produzione di idrocarburi del Cane a sei zampe è ancora penalizzata dal lungo stop in Libia, con un calo annuo nel terzo trimestre del 13,6% a 1,47 milioni di barili al giorno e, nei nove mesi al 30 settembre, una diminuzione del 12,4%. Eni precisa che, al netto dell'effetto prezzo e della minore produzione libica, nei primi nove mesi il dato è in linea con lo stesso periodo dell'anno scorso (-0,8%).

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