Eni, Descalzi: In Libia per portare sviluppo e stabilità
Ieri ha incontrato il premier del governo di riconciliazione Al Sarraj

La priorità, per la Libia, è "avere la stabilità". Lo ha detto, intervistato dalla Stampa, il numero uno di Eni, Claudio Descalzi, di ritorno da Tripoli dove ieri ha incontrato il premier del governo di riconciliazione Al Sarraj. E' la prima visita di Eni in Libia dalla rottura fra le componenti del Paese nell'estate del 2014. "Abbiamo parlato di lavoro, di energia, delle cose da fare - ha spiegato -. La stabilità si porta portando lavoro. Vogliamo avere sicurezza? Anzitutto lavoriamo sullo sviluppo di quelle popolazioni".
 

"Il 60% della nostra produzione giornaliera - ha proseguito Descalzi -, che ammonta a 35 milioni di metri cubi di gas va ad alimentare il mercato locale, a far funzionare le centrali elettriche del Paese. Il gas va bene, la produzione di petrolio invece fatica. Prima della crisi il Paese produceva circa 1,5 milioni di barili, ora a stento 350 mila". Sull'assenza di competitor ha detto: "Spero tornino tutti i grandi concorrenti, da Total a Bp a Exxon. In Libia vogliamo competere, significherebbe più sviluppo e più investimenti, è auspicabile non essere so

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