Eni avvia produzione petrolio in giacimento tra Timor Est e Australia

Milano, 10 ott. (LaPresse) - Eni ha avviato la produzione del giacimento petrolifero di Kitan, situato tra Timor Est e l'Australia, a circa 240 km a sud di Dili, capitale dell'isola di Timor Est e a 550 km a nord di Darwin, in Australia. Lo rende noto la stessa società in una nota, precisando di essere operatore di quegli impianti con il 40% in joint venture con Inpex Timor Sea (35%) e Talisman Resources (25%).

La produzione del campo Kitan è realizzata attraverso il completamento di pozzi situati nelle acque profonde collegati ad un impianto Fpso (Floating Production Storage and Offloading) che dovrebbe raggiungere il picco produttivo di circa 40.000 barili di olio al giorno.

L'avvio della produzione è stato realizzato a tre anni e mezzo dalla dichiarazione di scoperta commerciale. Lo sviluppo del campo è stato caratterizzato da un intenso programma di attività grazie al quale si è arrivati alla fase di produzione in modo particolarmente rapido, raggiungendo gli obiettivi, in termini di costi e tempi fissati secondo la decisione finale di investimento (FID), mantenendo gli standard più elevati del settore per quanto riguarda salute, sicurezza e ambiente con trasparenza nei confronti degli stakeholder.

Lo sviluppo del giacimento Kitan rafforza i piani di crescita di Eni nella regione sulla scia delle recenti acquisizioni di asset nell'offshore australiano, delle ultime importanti scoperte nell'offshore dell'Indonesia, dove Eni ha intenzione di replicare il successo di Kitan, e delle iniziative della Società nel gas non convenzionale in Indonesia e in Cina.

Eni è presente come operatore in Australia dal 2000 e a Timor Est dal 2006. In Australia, Eni è operatore del giacimento Woollybutt, con una quota del 65%, e possiede il 100% del Progetto Gas Blacktip di cui è operatore. Eni ha inoltre un interesse non operativo per i campi a gas condensato di Bayu-Undan. Eni ha interessi in 19 licenze offshore di esplorazione e produzione in Australia, Timor Est e Papua Nuova Guinea, di cui 15 in qualità di operatore.

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