Enel: In 2011 utile a 4,15 miliardi (-5,5%): dividendo da 0,26 euro

Roma, 8 mar. (LaPresse) - L'Enel ha chiuso il 2011 con un risultato netto di 4 miliardi e 148 milioni di euro, in calo del 5,5% rispetto al 2010. E' quanto risulta dalla nota della società. Il cda proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,26 euro per azione. I ricavi del gruppo nel 2011 sono stati pari a 79 miliardi e 514 milioni, in aumento dell'8,4% sul 2010 a fronte di un margine operativo lordo di 17,717 miliardi (+1,4%) e di un risultato operativo di 11,366 miliardi (+1%). L'utile netto ordinario del gruppo si è attesto a 4 miliardi e 97 milioni (-7% sul 2010), mentre l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre è calato a 44 miliardi e 629 milioni (-0,7% rispetto a un anno prima).

"Nel corso del 2011 il nostro gruppo ha conseguito risultati molto soddisfacenti e ancora una volta in linea con gli obiettivi precedentemente indicati, pur operando in un generale quadro economico sfavorevole, che si è reso ancora più difficile nell'ultimo trimestre dell'anno, in particolare in Italia e in Spagna", ha detto l'ad e direttore generale di Enel, Fulvio Conti, commentando i dati 2011 del gruppo.

"Nel corso del 2012 - ha annunciato - si confermerà, perlomeno nella prima parte dell'anno, l'andamento negativo delle economie dei Paesi maturi in cui operiamo, che tuttavia dovrebbero cominciare a dare segni di ripresa a partire dal 2013. Proseguirà invece la crescita dei Paesi emergenti, già manifestatasi nel corso del 2011. In tale contesto, nel corso dei prossimi cinque anni il gruppo Enel provvederà ad intraprendere rilevanti azioni manageriali in termini di ottimizzazione degli investimenti, incremento delle efficienze e risparmi di costo, con conseguente miglioramento della generazione di cassa. Si prevede che tutto ciò possa consentire di realizzare nell'arco di piano risultati in miglioramento uniti ad un'accresciuta solidità patrimoniale".

Il cda, che si è riunito ieri in tarda serata, ha dato il via libera anche al piano industriale 2012-2016. Il gruppo prevede di chiudere con un ebitda a 16,5 miliardi di euro nel 2012, 17,0 miliardi nel 2014 e 19,0 miliardi nel 2016; e con un utile netto ordinario del gruppo a 3,4 miliardi di euro nel 2012, 3,8 miliardi nel 2014 e 5,0 miliardi nel 2016.

L'Enel prevede un indebitamento finanziario netto a 43 miliardi di euro nel 2012, 39 miliardi nel 2014 e 30 miliardi nel 2016, nonchè un cash flow in crescita, attraverso il rafforzamento dei programmi di integrazione ed efficienza. Il gruppo prevede di mettere in campo un piano di investimenti per complessivi circa 27 miliardi di euro entro il 2016 e di adottare una nuova politica dei dividendi, con un pay out pari almeno al 40% dell'utile netto ordinario del gruppo a partire dal 2012.

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