Embraco, operaio si incatena ai cancelli. Calenda: "Chiedo a Ue verifiche su aiuti di Stato"
Il ministro non si arrende dopo il fallimento della trattativa con l'azienda brasiliana sui 500 licenziamenti

Carlo Calenda non si arrende dopo il fallimento della trattativa tra Embraco e il governo sui licenziamenti. "Chiederò alla commissaria Vestager di verificare se le norme per attrarre investimenti in Slovacchia sono rispettose delle regole sugli aiuti di Stato", dice il ministro dello Sviluppo economico, intervistato a Radio Anch'io su Radio1 Rai. E mentre il titolare del Mise si trova a Bruxelles per incontrare il commissario europeo per la concorrenza, continua la protesta dei dipendenti davanti alla fabbrica, con uno degli operai che si è incatenato ai cancelli. "Bisogna vedere il ministro Calenda se riesce a far tornare indietro le ragioni della multinazionale - spiega ai microfoni ci Rainews24 - Noi chiediamo di non mollare e combattere con noi. L'esasperazione di sente a fior di pelle". Il delegato Fiom Daniele Barbuto, presente davanti allo stabilimento, ribadisce: "Noi abbiamo bisogno della cassantigrazione". I lavoratori oggi proseguiranno le 4 ore di sciopero per ogni turno.

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