Elkann: Con Italiana Editrice puntiamo alla qualità

Torino, 2 ago. (LaPresse) - "Il settore dell'informazione sta attraversando profondi cambiamenti, in tutto il mondo e anche in Italia: non si tratta di una crisi passeggera o di un aggiustamento ma di una rivoluzione di sistema senza ritorno". Con queste parole il presidente dell'Editrice La Stampa John Elkann, commenta in un editoriale pubblicato su La Stampa la notizia della fusione dell'Editrice La Stampa e S.E.P. (Società Edizioni e Pubblicazioni), editrice del Secolo XIX in Italiana Editrice S.p.a.

"Da un lato il processo di digitalizzazione ha cambiato radicalmente il modo in cui le informazioni sono raccolte, elaborate e offerte ai lettori - ha proseguito Elkann -. Informarsi e condividere opinioni su ciò che accade intorno a noi è diventato oggi più facile, veloce e molto gratificante. Dall'altro, i modelli economici su cui si è basata l'attività editoriale fino ad oggi incontrano crescenti difficoltà: il calo delle copie vendute, la contrazione dei ricavi pubblicitari e la necessità di accompagnare l'attuale fase evolutiva con adeguati investimenti industriali stanno mettendo a rischio l'equilibrio finanziario delle società editrici, che devono dunque impegnarsi per trovare nuove soluzioni".

"È proprio in questo scenario - scrive ancora Elkann - che insieme alla SEP, la società che edita il quotidiano Il Secolo XIX, è maturata l'idea di dare vita a una nuova società, Italiana Editrice, per mettere insieme la forza delle due testate, secondo un modello originale per l'Italia. La Stampa e il Secolo XIX continueranno ad uscire con le loro storiche testate, rafforzando ognuna il dialogo con il proprio territorio, ma al contempo avranno entrambe alle spalle un'unica società più efficiente e più solida dal punto di vista economico e finanziario, a tutto vantaggio dei lettori. Perché è su questo tipo di solidità - ha specificato - oltre che sulla professionalità dei giornalisti, che si basa la qualità dell'informazione e l'indipendenza di una testata".

"Nei prossimi mesi lavoreremo con l'editore Carlo Perrone e con i professionisti della SEP - ha concluso - per definire nel dettaglio i contenuti della nostra collaborazione: al di là di un innovativo progetto imprenditoriale, abbiamo molti punti in comune: ci uniscono una storia, anche familiare, ricca di riferimenti e di esperienze vissute, dei valori condivisi e soprattutto la volontà di assicurare un futuro sostenibile ai nostri giornali. Questo è il nostro obiettivo, nonché l'impegno che prendiamo con i lettori: unire le forze per poter cogliere nuove opportunità e soprattutto per continuare a garantire la qualità che per oltre un secolo ha reso autorevole e unico il nostro giornale".

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