Effetto Monti su Piazza Affari, Mib +3,68%

Milano, 11 nov. (LaPresse) - C'è chi lo chiama 'effetto Mario Monti'. Che dipenda o no dall'aumento delle probabilità di trovare l'ex commissario Ue alla guida di un governo tecnico, è di certo un fatto che le Borse hanno ripreso a salire e lo spread tra Btp e Bund decennali si è ristretto di oltre 100 punti in due giorni. Piazza Affari chiude in forte rialzo, con l'indice Ftse Mib che sale del 3,68% a 15.778,85 punti e il Ftse All-Share che mostra un rialzo del 3,36% a 16.532,5 punti. L'Unione europea ha fatto sapere di aspettarsi l'approvazione della Legge di Stabilità nel weekend e di attendere il questionario con i chiarimenti alle misure che Roma intende attuare per uscire della crisi.

Intanto, lo spread Btp-Bund si aggira poco sopra quota 450 punti e l'Europa guarda con maggiore ottimismo al prossimo futuro. Il Ftse 100 di Londra guadagna l'1,85% a 5.545,38 punti, il Dax di Francoforte sale del 3,22% a 6.057,03 punti e il Cac 40 di Parigi cresce del 2,76% a 3.149,38 punti. A Madrid, l'indice Ibex mostra un rialzo del 2,95% a 8.556,1 punti.

A Milano le banche festeggiano la nuova ondata di acquisti. Vola la Popolare di Milano (+11,66% a 2,136 euro). Balzi anche per Ubi Banca (+9,34% a 2,81 euro), Intesa Sanpaolo (+8,82% a 1,283 euro), Banco Popolare (+5,01% a 1,037 euro), Banca Montepaschi (+3,28% a 0,293 euro) e Unicredit (+5,43% a 0,825 euro). Per Piazza Cordusio si avvicina il cda di lunedì, che alzerà il velo sui conti al 30 settembre e sull'aumento di capitale. A Unicredit servono oltre 7 miliardi di euro per arrivare al livello patrimoniale richiesto dall'Autorità bancaria europea (Eba).

Ottima performance di Impregilo, che cresce dell'11,83% a 2,136 euro. Al general contractor COCIV, di cui Impregilo è leader con il 54%, sono stati affidati i lavori per la realizzazione del terzo valico ferroviario dei Giovi sulla linea Milano-Genova.

Oggi è stato ancora un giorno di trimestrali. Il fatturato consolidato di Tod's ammonta a 699 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011, con una crescita del 14,8% rispetto allo stesso periodo del 2010. Il titolo del gruppo del patron Diego Della Valle termina le contrattazioni in crescita del 7,29% a 75,05 euro.

Telecom Italia ha chiuso in rosso di 1,206 miliardi di euro i primi nove mesi del 2011 per il peso delle svalutazioni, ma nel trimestre l'utile è balzato del 32,7% a 807 milioni di euro. Il colosso delle telecomunicazioni chiude in Borsa con un incremento del 5,32% a 0,891 euro.

Generali sale invece del 2,31% a 12,42 euro. Il Leone di Trieste ha totalizzato nei primi nove mesi del 2011 un utile netto pari a 825 milioni di euro, in calo dagli 1,3 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Sul risultato hanno influito svalutazioni complessive nette per 824 milioni di euro, di cui 329 milioni da obbligazioni della Grecia.

Atlantia mostra una crescita del 2,08% a 10,81 euro. L'utile del gestore della rete autostradale è cresciuto nell'esercizio, al 30 settembre, del 5,5% a 713 milioni di euro.

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