Editoria, spread e Borsa spiegati a un bambino ne 'L'economia è bella'

Milano, 1 giu. (LaPresse) - Capitale, profitto, ricavi, scambio, produzione, inflazione. Come spiegare tutto ciò a un bambino? Semplice, attraverso una storia, una bella storia, come hanno pensato Marco Bosonetto e Giacomo Vaciago, autori per Feltrinelli di 'L'economia è una bella storia'. "Libri come questo - ha commentato Andrea Gavosto, direttore della Fondazione G. Agnelli - sono necessari come il pane, nel nostro Paese, per creare una cultura e delle competenze strettamente economiche". Alle domande 'cos'è lo spread?', 'Cos'è il debito pubblico?' o 'Cos'è l'inflazione?' ben poche persone sanno rispondere. Del resto la realtà è complessa e comprendere certi fenomeni economici non è poi così semplice. Eppure è dalla conoscenza che può arrivare una risposta alle recenti difficoltà.

"Coloro che hanno causato la crisi - ha detto Giacomo Vaciago, professore di Economia Politica alla Cattolica di Milano - in qualsiasi epoca storica lo sapevano benissimo quello che stavano facendo. Non c'è economia senza morale".

Ebbene, forse sull'esempio di Roberto Benigni che delle vicende della seconda guerra mondiale, della durezza del campo di concentramento, ne aveva fatto un sorta di "gioco" per il piccolo Giosuè, coprotagonista del film da Premio Oscar "La vita è bella", Marco Bosonetto e Giacomo Vaciago si si sono messi nei panni di un bambino e hanno inventato una "bella storia" per inoltrarsi in concetti strettamente economici e civili. "L'economia - ha spiegato Francesca Traclò, direttrice della Fondazione Rosselli - risponde alle esigenze delle persone e questo libro riesce a far comprendere questo legame, a tessere questo ponte in maniera immediata".

I giovani così come gli adulti hanno difficoltà a comprendere certi fenomeni economici ma, del resto, "solo nel momenti in cui c'è un'effettiva necessità di conoscere - ha evidenziato Francesca Traclò - per esempio perché si contrae un mutuo o perché si diventa dipendenti, nasce in maniera naturale una certa curiosità. La scuola perciò dovrebbe seguire questo processo di apprendimento".

"L'economia è una bella storia", in linea con questo principio, cerca di rispondere alla reale necessità di capire da dove nasce la crisi economica: "Scrivere il libro - spiega Giacomo Vaciago - è stato molto divertente e con Marco Bosonetto, che già insegna in una scuola economica, abbiamo cercato di veicolare il messaggio che oggi si vive in uno dei periodi migliori".

E infatti sono i periodi di crisi che portano alle più belle svolte: "Quando ci sono problemi - prosegue Giacomo Vaciago - il buon cittadino si rimbocca le maniche e reagisce. Nella nostra città le virtù dei singoli non vengono viste come ricchezza comune, e questo è il problema. Il paese va indietro, ma al suo interno ci sono individui che progrediscono. E bisogna comprendere che non c'è economia se non c'è morale: la città cresce se i figli sono migliori dei genitori".

Come risolvere tutto ciò? "Il libro - ha concluso Marco Bosonetto - mira con molta umiltà a trasmettere una morale alle giovani generazioni, a spingerle a conoscere per poi saper agire nella società consapevolmente".

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