Editoria, numeri allarmanti: In 5 anni -22% copie, perso 1 mln lettori

Roma, 5 giu. (LaPresse) - I quotidiani italiani hanno perso oltre il 22% di copie negli ultimi cinque anni e oltre 1 milione di lettori ha smesso di acquistarli. E' quanto emerge dallo studio elaborato dalla Fieg, 'La stampa in Italia 2010-2012', presentato oggi a Roma. Più di un milione di persone, si legge nello studio, ha smesso di comprare il proprio giornale ogni mattina. Il 2012 è stato il quinto anno consecutivo che si è chiuso con dati negativi per il settore della stampa quotidiana e periodica in Italia. La flessione delle vendite delle copie di quotidiani venduti, in valori assoluti, ha segnato un passaggio da 4,272 a 3,990 milioni di copie, con una percentuale analoga a quella registrata nel corso del 2011 (-6,8%).

Secondo il presidente Fieg, Giulio Anselmi, "l'impatto del quadro economico fortemente recessivo è risultato particolarmente pesante per le imprese editrici di quotidiani e periodici, amplificando una tendenza già segnata dalla crisi strutturale dei media cartacei, in uno scenario caratterizzato dall'avanzamento tumultuoso delle tecnologie digitali che rivoluzionano la modalità di consumo dei media e gli stessi processi di produzione dei contenuti. Il passaggio è sicuramente e, senza esagerazione, drammatico". I giornalisti occupati nei quotidiani nel 2012 sono diminuiti del 4,6% (da 6.393 a 6.101 unità) e quelli occupati nei periodici dell'1,4 per cento. Ancora maggiore la contrazione dei giornalisti occupati nelle agenzie di stampa, passati da 1.034 unità nel 2011 a 935 nel 2012 (-9,6%). Inoltre crolla la pubblicità sulla stampa italiana quotidiana e periodica: la flessione nel 2012 è stata pari al 17,6% sui quotidiani e al 18,4% sui periodici.

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