Drelon: Jeep sempre più forte in Europa, soprattutto in Italia
L'Head of Marketing Planning & Customer Experience per Jeep nell'area Emea sottolinea la crescita di un "player ormai molto forte"

"Jeep è un player forte nell'area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa, ndr) e ci aspettiamo che le buone notizie non siano finite. L'unica strada del successo è avere una storia forte alle spalle, come la nostra, di 75 anni. Stiamo guadagnando forte attrattività in Europa, soprattutto in Italia. Ormai è il quarto Paese dopo la Cina, il Brasile e gli Stati Uniti". Così Guillaume Drelon (Head of Marketing Planning & Customer Experience per Jeep nell'area Emea) a margine della 50esima edizione del Montreux Jazz Festival, di cui Jeep è partner. Quest'anno il marchio del gruppo Fca spegne 75 candeline e romba più che mai con Renegade, Wrangler, Cherokee e Grand Cherokee.
 

"In Italia, così come in tutto il Sud Europa - ha ricordato Drelon - generalmente il brand conta molto. Il nostro ha un valore importante nell'immaginario collettivo. E il fatto che Renegade venga prodotta anche a Melfi ha contribuito al successo in Italia. Siamo 4x4, siamo Suv, questa è una delle nostre forze e siamo in grado di offrire una capacità fuoristrada senza eguali sul mercato".

Per rafforzare la nostra presenza in Europa "dobbiamo - ha spiegato Drelon - concentrarci solo sulle nostre forze. Se seguiamo questo approccio, non c'è un motivo per non avere successo. Jeep è un marchio globale, il più globale in Fca". "Il futuro? Entro la fine del 2018 vedrete un rinnovamento completo della famiglia", ha assicurato il manager francese. "Com'è nata la partnership con il Montreux Jazz Festival? A noi, tra gli altri aspetti, interessa la storia delle persone. Qui si celebra la passione di Claude Nobs (il fondatore del MJF, ndr) per la musica. E anche dietro un brand c'è una persona che vuole comprare una macchina, c'è una storia. Si va ben oltre l'approccio del marketing", ha concluso.
 

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