Draghi: Serve riforma finanziaria globale

Washington (Usa), 24 set. (LaPresse) - "Il sistema finanziario deve continuare a riparare e a rafforzare i suoi bilanci per offrire una resistenza agli choc". Così Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, al Comitato finanziario e monetario internazionale che è riunito a Washington. "Gli eventi più recenti hanno sottolineato la necessità di premere per attuare pienamente il programma di riforma finanziaria globale - aggiunge Draghi - per stabilizzare le istituzioni finanziarie, i mercati e le infrastrutture".

"I rischi del sistema finanziario e dei debiti sovrani sono strettamente intrecciati. I governi interessati devono fare la loro parte, agendo con forza per rafforzare posizioni di bilancio e rafforzare la competitività attraverso riforme strutturali realizzate secondo un calendario concreto" aggiunge Draghi.

"Un settore prioritario sarà l'implementazione dei parametri di Basilea III sugli standard di liquidità e capitale delle banche" segnala il presidente in epctore dell'Bce, che aggiunge "il Financial stability board lavorerà a stretto contatto con il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria per monitorare l'attuazione piena e coerente da parte di tutti i membri".

Infine la finanza parallela, che Draghi definisce ombra. "Un altra priorità è l'attuazione di misure volte a riformare il mercato dei derivati 'over-the-counter'. Questo è un mercato globale la cui natura lo rende particolarmente suscettibile ad arbitraggi regolamentari, se le riforme non sono costantemente implementate in tutto il mondo". Spiega Draghi che sul tema annuncia: "L'Fsb pubblicherà in ottobre il suo secondo rapporto semestrale sullo stato di attuazione delle riforme del mercato dei derivati Otc - prosegue Draghi - la standardizzazione di copertura, di compensazione centrale, scambio o piattaforma di trading elettronico e la segnalazione ai repertori". Questo rapporto, venendo quasi due anni dopo il G-20 impegni per riformare questo mercato e poco più di un anno dalla fine del 2012 termine ultimo per la piena attuazione, "fornirà una valutazione più approfondita dei progressi compiuti verso la realizzazione degli impegni" aggiunge Draghi. In particolare, "sarà un seguito alla preoccupazione espressa nella prima relazione intermedia nel mese di aprile 2011 che molti paesi potrebbero non soddisfare le fine del 2012 scadenza e che, in modo che questo obiettivo da raggiungere, giurisdizioni bisogno di prendere notevoli, passi concreti verso la realizzazione immediata" conclude il presidente di Bankitalia.

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