Draghi: Segnali di graduale ripresa, ma tassi ai minimi ancora a lungo

Francoforte (Germania), 5 set. (LaPresse) - I dati macroeconomici mostrano "una graduale ripresa dell'attività economica" dell'eurozona, ma le politiche della Bce "rimarranno accomodanti per tutto il tempo necessario, in linea con la forward guidance indicata a luglio". Lo afferma il presidente della Bce, Mario Draghi, in conferenza stampa a Francoforte, aggiungendo che i tassi di interesse rimarranno "al livello attuale o a un livello più basso per un lungo periodo per sostenere la graduale ripresa". Il consiglio direttivo dell'Eurotower ha deciso questa mattina di mantenere il tasso di interesse al minimo storico dello 0,5%. "Come al solito in consiglio c'è stata una discussione su un possibile taglio dei tassi", precisa Draghi.

La Bce ha anche rivisto le sue proiezioni economiche. L'Eurotower ha migliorato le sue previsioni sul Pil dell'eurozona nel 2013, portando le stime al -0,4% nel 2013. Rispetto alle previsioni rilasciate lo scorso giugno, il Pil di quest'anno è stato rivisto al rialzo di 0,2 punti percentuali. Limate invece le stime sul 2014, dal +1,1% al +1%. Inoltre la Bce ha alzato la sua stima sull'inflazione nel 2013, portandola all'1,5% dal precedente 1,4%. Rimane invariata la proiezione per il 2014, all'1,3%. Per l'inquilino dell'Eurotower, i governi dell'eurozona devono attuare riforme del mercato del lavoro e dei servizi "per migliorare la competitività".

Draghi riferisce di un consiglio direttivo vigile. "Restiamo pronti ad agire", spiega il numero uno della Banca centrale, sulla liquidità in eccesso in possesso del sistema finanziario. "Siamo pronti a intervenire - aggiunge ancora Draghi - e siamo perfettamente consapevoli dei rischi che arrivano dalle tensioni geopolitiche portate dalla situazione della Siria". Per quanto riguarda la situazione greca, la Bce non parteciperà "ad alcuna" operazione che preveda un ulteriore "taglio del debito" pubblico, precisa il banchiere centrale, che spiega che se il programma di aiuti alla Grecia sarà esteso "ci sarà bisogno anche di ulteriore condizionalità". Draghi evita invece di rispondere alle domande sulla situazione italiana. "Sull'Italia - sottolinea - preferisco non commentare, mi capirete. Meglio che chiediate ad altri".

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