Draghi: Ripresa a rischio, possibile acquisto dalla Bce di titoli diStato

Bruxelles (Belgio), 17 nov. (LaPresse) - "La crescita dell'area euro si è indebolita nei mesi estivi e le previsioni sono state riviste al ribasso, anche se la nostra aspettiva di una ripresa moderata nel 2015 e 2016 resta invariata". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in audizione presso la commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo. "Tra le prossime misure non convenzionali potrebbero esserci anche gli acquisti di nuovi asset, tra cui i bond sovrani", ha aggiunto Draghi, aprendo alla possibilità di un quantitative easing europeo. Se le ultime misure straordinarie decise dall'Eurotower, ovvero acquisti di Abs, covered bond e le operazioni Tltro, "non dovessero risultare sufficienti" e "se l'inflazione non si avvicinasse al target" sotto ma vicino al 2%, oppure "se dovvesse peggiorare, il Consiglio direttivo - ha ribadito Draghi - resta pronto ad agire, e abbiamo detto che siamo unanimi nell'eventuale ricorso a nuove misure non convenzionali". Nel corso dell'audizione il presidente della Bce ha ricordato che i vertici dell'Eurotower hanno dato mandato al proprio staff di studiare eventuali nuove misure.

Le riforme strutturali che "devono essere implementate dai governi" dell'eurozona "sono necessarie per favorire la competitività e creare posti di lavoro", ha aggiunto Draghi, spiegando che una iplementazione "insufficiente" delle riforme strutturale pone un "rischio chiave" sulla ripresa dell'area dell'euro. La politica monetaria, ha sottolineato il presidente della Bce, "non basta da sola a ridurre la frammentazione" nell'eurozona.

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