Draghi: Protezione pubblica banche è possibile in casi eccezionali
La Bce mantiene invariati i tassi di interesse, tasso chiave ancora a zero

In condizioni particolari "è possibile avere una struttura di protezione pubblica" per quanto riguarda i crediti deteriorati delle banche. Mario Draghi, presidente della Bce, lancia un paracadute verso gli istituti di credito in sofferenza. "Una struttura di protezione pubblica è una misura che sarebbe utile, ma va concordata con la Commissione europea, in accordo con le attuali regole", ha spiegato il numero uno dell'Eurotower.  Un maggiore di capitale per le banche italiane "è un problema che richiese tempo, come lo richiede ovunque", anche se è importante agire "il più in fretta possibile" e la priorità è avere "un mercato ben funzionante dei crediti deteriorati. Che richiede molte cose. Ma in particolare una cornice legislativa all'interno della quale i crediti deteriorati possano essere scambiati e venduti".

Intanto, il consiglio direttivo della Bce ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse. Il  tasso chiave rimane dunque a zero, mentre il  tasso sui depositi resta allo -0,40% e quello di rifinanziamento marginale allo 0,25%. 

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