Draghi: Euro solido, crescita in arrivo

Parigi (Francia), 21 lug. (LaPresse) - "L'euro non è in pericolo. Anzi è irreversibile. La situazione economica migliorerà entro fine anno o all'inizio del 2013". Così Mario Draghi, presidente della Bce intervistato da Le Monde sulla situazione dell'economia europea. Sui vertice di Bruxelles del 28 e 29 giugno, come già detto da Angela Merkel, il giudizio di Draghi è positivo ma c'è ancora molto da fare per completare i meccanismi a difesa dell'euro. Draghi inoltre giudica inevitabile che l'Europa si unisca anche finanziariamente, a livello di budget e di politica attraverso la creazione di nuove strutture sovrannazionali.

"Rispetto all'inizio dell'anno una parte dei rischi che avevamo ipotizzato si sono concretizzati, ma non c'è modo che l'intera unione monetaria finisca in recessione" spiega Draghi. Utile sarà anche secondo il presidente dell'Eurotower l'abbassamento del tasso d'interresse del denaro non ché il maxiprestito alle banche. Sul futuro Draghi è sereno: "Non abbiamo taboo e siamo aperti a ogni soluzione" compresi interventi incaso di deflazione in futuro. Per il futuro dell'Europa serviranno dopo il vertice di fine giugno anche un unico organo di supervisione bancaria per ricapitalizzazioni veloci e controllate.

Sui singoli Paesi, Draghi cita l'Italia che rispettò i parametri di Maastricht entrando nell'euro: "Perché se un Paese sigla accordi severi, anche di lungo termine, i risultati si vedranno, anche a breve termine". Draghi poi ribadisce che l'incarico della Bce è "quello di aumentare la stabilità e non di risolvere i problemi dei singoli Paesi". Sulle riforme Draghi auspica un'agenda politica comune, mentre sulla Grecia il presidente non ha dubbi: "Deve rimanere nell'euro, ma tocca al governo di Atene riuscirci". Sulla situazione dei mercati finanziari, Draghi ammette "che molto è stato fatto, ma molto resta da fare" a cominciare dallo scandalo Barclays sul Libor-Euribor. Infine le vacanze, che saranno brevi e "non in Polinesia. Troppo lontano".

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