Draghi: Disagio è tragedia in alcuni Paesi, ma risanare bilanci serve

Bruxelles (Belgio), 8 lug. (LaPresse) - "Il lavoro di consolidamento dei bilanci pubblici resta inevitabile, non deve essere disfatto ma deve essere amico della crescita". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, di fronte alla commissione Econ dell'Europarlamento. Draghi ha tuttavia aggiunto, rispondendo a una domanda sul Portogallo: "So che in alcuni paesi il disagio sociale e la disoccupazione diventano tragedia". Secondo Draghi, che ha difeso la scelta dell'Eurotower di tenere i tassi al minimo storico dello 0,5% o sotto in un orizzonte di medio termine, "tassi di interesse più elevati non sarebbero giustificati nella situazione attuale, sono destabilizzanti per una economia debole" come quella dei Paesi dell'eurozona in difficoltà. Il numero uno dell'Eurotower ritiene che "la recessione prolungata è il principale rischio sistemico in Europa". Draghi ha ricordato come il credito risenta della recessione, in particolare per "l'indebolirsi" del sistema bancario. Per l'ex governatore di Bankitalia l'economia dell'eurozona "dovrebbe stabilizzarsi e riprendersi nel corso dell'anno sebbene a un ritmo abbastanza moderato. Le nostre politiche monetarie accomodanti, insieme con il miglioramento dei mercati finanziari del 2012, dovrebbero aiutare le prospettive di una ripresa economica più avanti nel corso dell'anno e nel 2014". Intanto il presidente della Bce ha spiegato ai parlamentari Ue che "le piccole e medie imprese soffrono la scarsità di credito e la frammentazione finanziaria, in particolare in quei paesi colpiti dalle tensioni" dei mercati. Per questo Bce, Commissione Ue e Bei stanno lavorando per ridurre la frammentazione del credito. Draghi ha ribadito ancora che un meccanismo di risoluzione bancaria è "un pilastro cruciale per l'unione bancaria, ed è essenziale per il completamento del meccanismo unico di vigilanza".

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