Draghi: Crescita Eurozona sotto le attese, servono riforme per investimenti

Bruxelles (Belgio), 22 set. (LaPresse) - Riforme strutturali "coraggiose" sono "elementi chiave per la fiducia delle imprese" e per la crescita. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, di fronte alla commissione agli Affari economici e monetari del Parlamento Ue.

SERVONO LE RIFORME. Draghi ha precisato che le riforme "integrano le politiche accomodanti della Bce" e ha ribadito che "nessuno stimolo monetario o fiscale" può aiutare ad uscire dalla crisi senza riforme. "La crisi - ha sottolineato - sarà superata quando le imprese torneranno ad assumersi dei rischi, a investire e a creare lavoro".

RIPRESA HA PERSO IMPULSO. "La ripresa nell'eurozona sta perdendo un po' d'impulso" ha aggiunto Draghi nel corso del dialogo monetario con la commissione agli Affari economici e monetari del Parlamento Ue. Draghi ha spiegato che "le prime informazioni che abbiamo ricevuto durante l'estate sono state più deboli del previsto". Il numero uno dell'Eurotower ha sottolineato che "mentre produzione industriale e ordini a luglio avevano dato delle indicazioni migliori del previsto, altre indicazioni hanno mostrato che il declino cominciato ad agosto non si è ancora arrestato".

DISOCCUPAZIONE TORNERA' A CRESCERE. "Un alto livello di disoccupazione e una crescita del credito debole continueranno a frenare la ripresa" nell'eurozona.

EUROZONA AL RIBASSO. Sull'economia dell'eurozona "i rischi sono chiaramente al ribasso" e in particolare "un'implementazione insufficiente delle riforme strutturali può pesare sul clima degli investimenti" ha proseguito Draghi.

PREZZI SOTTO OSSERVAZIONE. La Bce "terrà sotto osservazione l'andamento dei prezzi, concentrandosi anche sugli sviluppi dei tassi di cambio" ha aggiunto Draghi, aggiungendo che "la Bce ha fatto molto negli ultimi tre anni per salvaguardare la stabilità dei prezzi". Poi ha ricordato che abbiamo lottato contro la crisi dell'eurozona che aveva fatto salire a livelli abnormi i tassi di interesse". Il presidente dell'Eurotower ha sottolineato come le ultime misure straordinarie della Bce siano state adottate per "l'inflazione persistentemente bassa, la crescita frenata e la dinamica del credito insufficiente".

SUPERVISIONE BANCHE. Draghi ha spiegato che la Bce "è ben preparata e consapevole" per la supervisione bancaria che si appresta a esercitare". Inoltre, Draghi ha ricordato che l'Eurotower traslocherà a breve "nella nuova sede, mentre nella vecchia resterà lo staff" del meccanismo di supervisione bancaria. Draghi ha sottolineato anche la divisione "anche geografica delle funzioni". Il ruolo di supervisione bancaria sarà assunto dall'Eurotower il prossimo 4 novembre e sotto la sua lente finiranno 120 istituti di credito con attivi in Europa. Per Draghi si tratterà del "maggiore passo in avanti verso l'integrazione fin dal lancio dell'euro". Secondo Draghi "se siamo convinti che le banche siano malate e non si fa nulla, queste diventano 'banche zombie' come quelle che si sono viste in Giappone". La debolezza degli istituti di credito, ha aggiunto il presidente della Bce, "è come una ferita che va disinfettata, quando sarà guarita le banche ricominceranno a prestare".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata