Dalla nuova rottamazione delle cartelle al 'condono': le novità del dl fisco

Ecco le principali misure del decreto collegato alla manovra approvato dal Consiglio dei ministri

Stralcio dei debiti fino a mille euro, nuova rottamazione delle cartelle e pace fiscale. Sono tra le principali misure del decreto fiscale collegato alla manovra approvato dal Consiglio dei ministri.

Terza rottamazione cartelle. Chi già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, può ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l'esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l'anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione.

Stralcio cartelle. Cancellati automaticamente tutti i debiti tra il 2000 e il 2010 fino a 1000 euro.

Pace fiscale. Si potrà presentare una dichiarazione integrativa e pagare solo il 20% sul maggior imponibile dichiarato. Si potrà chiudere il debito con una denuncia integrativa per somme che non potranno eccedere il 30% il reddito denunciato, e con un tetto di 100 mila euro. Si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell'Unione europea; delle controversie tributarie nei confronti dell'Agenzia delle entrate; degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; delle imposte di consumo.

Fatturazione elettronica. La fatturazione elettronica entrerà in vigore il 1 gennaio 2019, con sanzioni più lievi nei primi sei mesi. Si introduce l'obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Questo consentirà di eliminare alcuni adempimenti contabili come l'obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e un controllo maggiore e meno invasivo dell'Agenzia delle entrate. L'obbligo parte per chi ha un volume d'affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019. Per gli altri dal primo gennaio 2020.

Fatture entro 10 giorni. Si dà la possibilità di emettere fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono. Inoltre, si prevede che le fatture debbano essere annotate nel registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione. Sempre nell'ottica della semplificazione viene abrogato l'obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.

Iva all'incasso. Il pagamento dell'Iva slitta al momento in cui la fattura viene incassata.

Giustizia tributaria.  Si favorisce il processo telematico anche per la giustizia tributaria.

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