Disoccupazione, Istat: In 2012 inattivi sono quasi 3 milioni: +2,7%

Roma, 11 apr. (LaPresse) - Nel 2012 le persone inattive disponibili a lavorare sono 2 milioni 975 mila, 78mila in più (pari a +2,7%) rispetto al 2011. E' quanto rende noto l'Istat, spiegando che la quota di questi inattivi sulle forze di lavoro, stabile all'11,6% in confronto a un anno prima, è oltre tre volte superiore a quella media europea (3,6%). In Italia, gli inattivi disponibili a lavorare sono più numerosi dei disoccupati in senso stretto (quasi tre milioni contro circa 2 milioni e 700mila), mentre nella media europea si verifica l'opposto: i disoccupati (circa 25 milioni) sono più del doppio di questo segmento di inattivi (8 milioni e 800mila). All'interno di questo gruppo di inattivi gli scoraggiati, cioè quelli che dichiarano di non aver cercato lavoro perché convinti di non trovarlo, sono 1 milione 300 mila, il 43% del totale.

In Italia, nel 2012 il valore del tasso di disoccupazione è leggermente superiore rispetto alla media dei paesi Ue (10,7% contro 10,4%) ma si associa a una quota decisamente più elevata della popolazione inattiva più contigua alla disoccupazione: il 12,0% delle forze di lavoro a fronte del 4,5% dell'Ue. In particolare, si trovano in Italia un terzo dei circa 8,8 milioni di individui che nei paesi dell'Unione europea dichiarano di non cercare lavoro ma di essere disponibili a lavorare, a fronte di circa l'11% dei disoccupati italiani sul totale dei disoccupati Ue. Anche in rapporto alle forze di lavoro, questo gruppo di inattivi in Italia è superiore di oltre tre volte quello Ue: l'11,6% in confronto al 3,6%. Percentuali molto contenute emergono in numerosi paesi tra i quali Francia (1,0%), Germania (1,3%), Grecia (1,8%), Irlanda (2,0%) e Regno Unito (2,4%).

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