Luigi Di Maio al tavolo Whirlpool
Luigi Di Maio al tavolo Whirlpool
Di Maio: "Tutti sapevano che Whirlpool era in crisi ma non che volesse andarsene da Napoli"

Le accuse al ministro di aver mentito al Parlamento sulla vicenda della crisi dell'azienda. Calenda: "E' in confusione, dovrebbe andarsene"

Luigi Di Maio ammette che "tutti sapevano" che Whirlpool era in gravi difficoltà difficoltà a Napoli ma che al governo non era mai arrivata la notizia che l'azienda volesse lasciare la città partenopea. Lo fa alla radio (Radio Anch'Io) dopo le polemiche dei giorni scorsi quando aveva escluso del tutto che la questione fosse nota. Secondo il ministro, comunque, si sono fatti passetti avanti e lunedì si chiarirà quali sono le reali intenzioni di Whilpool. Immediata, si scatena la critica del Pd. Calenda chiede le dimissioni di Di Maio per aver "mentito" al Paese e la vicesegretaria Paola De Micheli lo accusa di aver detto cose false anche al Parlamento

"Il tavolo di ieri su Whirlpool non è stato pienamente soddisfacente, ma si è fatto un passettino in avanti Whirlpool ci ha detto che vuole restare a Napoli, in quali forme si capirà la settimana prossima quando siederà al tavolo con noi. Che quello stabilimento fosse in difficoltà lo sapevano tutti da mesi. Whirlpool voleva abbandonare Napoli e dice ora che non vuole più disimpegnarsi dallo stabilimento Napoli. La mia decisione ritirare gli incentivi ha pesato". Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio a Radio anch'io su Rai Radio1.

"Ma no assolutamente, da sempre sapevano che lo stabilimento di Napoli non se la cavava bene", risponde il vicepremier Luigi Di Maio a una domanda del conduttore che gli chiede se sapeva da prima delle intenzioni di Whirlpool su Napoli. 

Carlo Calenda - "Dalla menzogna alla mezza menzogna, Luigi Di Maio in confusione (anche) su #Whirlpool. In un Paese serio un Ministro che mente va a casa. Su questo non molleremo caro Luigi #SiamoEuropei". Lo scrive su twitter Carlo Calenda.

Paola De Micheli -  "Sulla vicenda Whirlpool Di Maio non solo ha mentito agli italiani, ma scappa dal Parlamento per non rispondere punto su punto alle nostre domande, dover ammettere di aver raccontato bugie, di sapere da prima del 31 maggio dello stato di crisi dell'azienda. Gli viene più semplice affermarlo via radio che di fronte ai deputati di una commissione parlamentare. La prossima volta, prima di mandare allo sbaraglio il sottosegretario Durigon ad improvvisare una risposta che dice il contrario di quanto affermato dal ministro, che sembra il libro dei desideri e non un piano concreto, consigliamo a Di Maio di concordare perlomeno una versione ufficiale. Al Parlamento si racconta la verità. A lasciare senza parole non è solo il disprezzo di questo governo, in primis dei vicepresidenti, per il Parlamento e le Istituzioni, ma soprattutto le bugie raccontate su Whirlpool, in barba ai tanti uomini, donne, famiglie che rischiano di perdere il lavoro". Lo scrive in una nota la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli. 

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