Def, Bankitalia: No ulteriore debito per finanziare riforma fisco

Roma, 16 apr. (LaPresse) - "È condivisibile l'intenzione di non ricorrere ad ulteriore indebitamento per approvare una riforma. L'Irpef contribuisce in misura significativa al finanziamento della spesa pubblica (con un gettito pari a quasi il 10 per cento del PIL). Riduzioni del carico fiscale sul lavoro, se non compensate da razionalizzazioni della spesa o delle cosiddette 'spese fiscali', condurrebbero ad aumenti del disavanzo non compatibili con la riduzione del peso del debito pubblico.". Così Eugenio Gaiotti, capo del dipartimento economia e statistica di Bankitalia, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di camera e Senato sul Def. " Il Governatore della Banca d'Italia ha ricordato che il nostro Paese ha bisogno di una riforma fiscale organica, che non riguarda solo l'imposizione sui redditi - aggiunge - Dall'istituzione dell'Irpef nei primi anni settanta, sono state introdotte nuove forme di tassazione ed è stato definito un complesso sistema di agevolazioni e di esenzioni senza seguire un disegno organico. Un ripensamento della struttura complessiva della tassazione dovrebbe tenere conto dell'obiettivo della semplificazione e delle conseguenze in termini di progressività, redistribuzione e distorsione delle scelte degli individui. Un sistema fiscale efficiente dovrebbe garantire un recupero di gettito anche mediante un'efficace azione di contrasto all'evasione, per la quale andranno valutate anche le modalità attraverso cui possono essere d'aiuto le nuove tecnologie".

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