Decreto Rilancio, Conte: Taglio tasse per 4mld. Bellanova piange per sì a sanatoria
Decreto Rilancio, Conte: Taglio tasse per 4mld. Bellanova piange per sì a sanatoria

55 miliardi stanziati, misure previste per cassa integrazione, bonus autonomi, stop all'Irap e all'Imu per agriturismi e stabilimenti balneari, reddito di emergenza. Finanziamenti per università e ricerca

 Sì al Decreto Rilancio da 55 miliardi. Il mastodontico provvedimento (oltre 250 articoli) ha finalmente luce verde dal Cdm. E include la sanatoria sui migranti che tanto ha fatto discutere. Il via libera definitivo fa piangere dalla commozione la ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova, ex bracciante, che aveva minacciato le dimissioni.

 Il premier Giuseppe Conte spiega che ha il decreto legge, che pesa come due manovre economiche, e "taglia le tasse per 4 miliardi". Certo, "sappiamo che c'era attesa, ogni ora di lavoro pesava perché sapevamo che dovevamo intervenire quanto prima", dice, ma sostiene di "non aver lavorato un minuto in più del necessario". Sulla cassa integrazione, specie quella in deroga, il premier ammette che ci sono stati ritardi dovuti ad una procedura farraginosa. Ma adesso, grazie all'accordo con le Regioni, l'iter dovrebbe accelerarsi.

 Palazzo Chigi, pronto ad ascoltare il Parlamento e migliorare il provvedimento, annuncia 1,4 miliardi per la scuola (con un "rientro in sicurezza a settembre"), 1,15 miliardi per la filiera agricola, 3,25 miliardi a favore del sistema sanitario nazionale, e l'importante cifra di 4 miliardi per il turismo, settore soffocato dalla pandemia. D'altra parte, per alleggerire cittadini e imprese, si dispiega il reddito di emergenza, un rinvio generale delle tasse e lo stop all'Irap, oltre che la creazione di un super-bonus al 110% per le ristrutturazioni.


 Sul piano politico rientra, dopo giornate di polemiche, la questione dell'emersione del lavoro nero, con la ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova di Italia Viva che piange in conferenza stampa: "Per la mia storia è un punto fondamentale - ha detto senza contenere l'emozione, lei che conosce bene il lavoro nei campi -. Gli invisibili saranno meno invisibili: da oggi vince lo Stato, perché è più forte della criminalità e del caporalato".


 Bellanovra e la pattuglia renziana, così come il Pd, chiedevano di riconoscere il contributo di chi era già presente allo scoppio della pandemia, lo scorso marzo. Si apre la strada per la concessione di un permesso di soggiorno di 6 mesi, in agricoltura o come badante. I pentastellati, specie quelli più a destra, avevano puntato i piedi. Ma, dopo tanti litigi, è stato aggiunto un comma che vieta esplicitamente la sospensione di procedimenti penali contro datori di lavoro indagati per una serie di reati. Se già condannati, poi, questi non potranno nemmeno fare domanda per regolarizzare i loro lavoratori. "Non si fanno sconti o regali a chi non li merita", spiega il capo politico pentastellato Vito Crimi.

 Conte, ringraziando i 5Stelle per il contributo al dibattito, parla di un risultato importante, anzi di "una battaglia di civiltà che si accompagna al contrasto alla criminalità organizzata", respingendo poi le stime secondo cui saranno regolarizzate 600mila persone. Saranno di meno e comunque, attacca il premier, in passato tanto il centrosinistra quanto il centrodestra hanno regolarizzato, nei loro governi, almeno mezzo milione di clandestini ciascuna.

 Comunque, al di là dell'articolo 110-bis che tanto ha fatto litigare la maggioranza, tutto il resto del decreto è dedicato a misure di aiuto per gli italiani. Tra le misure che, in prospettiva, potrebbero aiutare la ripresa, c'è il sismabonus/ecobonus al 110%: chi ristruttura l'abitazione principale in senso ecologico, o la adegua alla normativa anti-terremoto, vedrà tornare indietro più soldi di quanto a speso.

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