Dazi, Pechino: Accordo con Usa per revoca graduale tariffe

Pechino (Cina), 7 nov. (LaPresse/AFP) - La Cina ha annunciato di aver concordato con gli Stati Uniti una revoca "per fasi" dei dazi commerciali punitivi reciproci, mentre Pechino e Washington si sforzano di finalizzare un accordo parziale sulla reciproca controversia commerciale. Le due potenze sono impegnate dal 2018 in una guerra commerciale a colpi di tariffe doganali, i cui effetti sull'economia mondiale e sulla fiducia degli investitori si stanno dimostrando molto duri. I cinesi e gli americani, tuttavia, hanno dichiarato di voler raggiungere un accordo preliminare a novembre. "Nelle ultime due settimane, i principali negoziatori dei due paesi hanno condotto discussioni serie e costruttive", ha affermato Gao Feng, portavoce del Ministero del Commercio cinese. "Hanno concordato - ha proseguito l'alto funzionario nel corso di una conferenza stampa - una cancellazione per fasi e progressiva delle tariffe aggiuntive, come progresso verso un accordo finale". Se confermato dagli Stati Uniti, questo accordo tariffario potrebbe essere l'ultimo segno di un relativo riscaldamento delle relazioni tra Pechino e Washington. "Se entrambe le parti raggiungono un primo accordo preliminare, devono annullare i loro dazi supplementari, con la stessa aliquota e nelle stesse proporzioni", ha affermato ancora Gao Feng. l vice premier cinese Liu He, responsabile delle trattative commerciali per la Cina, ha parlato la scorsa settimana con il suo omologo americano Robert Lighthizer e con il segretario al Tesoro Steven Mnuchin in un incontro che le due parti hanno definito "costruttivo". Inizialmente, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il suo omologo cinese Xi Jinping avrebbero dovuto firmare un accordo preliminare a metà novembre a margine di un vertice dei Paesi Apec. Ma l'evento è stato cancellato a causa della crisi sociale che sta scuotendo il Cile, dove avrebbe dovuto tenersi. E Trump ha affermato che i due Paesi "sceglieranno un nuovo posto" per la firma. Un accordo, anche parziale, rassicurerebbe i mercati mondiali e segnerebbe una pausa nella guerra commerciale bilaterale, lanciata nel marzo 2018 dall'iniziativa della Casa Bianca per porre fine alle pratiche commerciali che considera "ingiuste".

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