Dazi, Invernizzi (Lombardia): "Per nostri produttori di riso una boccata d'ossigeno"

Il presidente della commissione Agricoltura di Regione Lombardia commenta l'entrata in vigore della clausola di salvaguardia sulle importazioni di riso da Cambogia e Birmania

Venerdì 18 gennaio scatta la clausola di salvaguardia sulle importazioni di riso da Cambogia e Birmania con il ripristino dei dazi europei. Su richiesta dell'Italia, la più penalizzata in questi anni dall'aumento delle importazioni dai due Paesi asiatici, la Commissione Ue ha svolto un'indagine da cui è emerso che la quota di mercato del prodotto europeo si è ridotta dal 61 al 29%. I dazi, in vigore per almeno tre anni, saranno di 175 euro a tonnellata per il 2019, 150 euro nel 2020 e 125 euro nel 2021. "Questo per noi è ossigeno", rimarca Ruggero Invernizzi, presidente della commissione Agricoltura di Regione Lombardia, tra i maggiori produttori europei di riso.

Cosa cambierà per la Lombardia? Cambierà moltissimo, noi produciamo circa 1,4 milioni di tonnellate di riso all'anno, con 4mila aziende e 220mila ettari di coltivazioni. L'area tra Lombardia e Piemonte, tra Vercelli, Novara e Pavia, rappresenta il 50% della produzione Ue, quindi dal punto di vista economico per noi vuol dire molto. È da tempo che si attende questa soluzione, che permette intanto di aumentare la produzione, scesa negli ultimi anni perchè il prezzo non consentiva di coprire i costi di produzione per la concorrenza sleale di questi Paesi.

La decisione della Commissione europea è stata influenzata anche dal pressing dell'Italia, a partire dalle proteste dei coltivatori, schiacciati dalle importazioni asiatiche. Se nel 2018 sono stati esportati da Cambogia e Birmania 328 milioni di kg di riso, con dazi a 175 euro a tonnellata avrebbero dovuto pagare 54 milioni di euro. Presumo che ora non avremo più un tale arrivo di riso prodotto male e potremo di nuovo avere un prodotto pagato per la sua qualità e rispetto di salute e ambiente. I nostri produttori ne avranno un grosso beneficio.

È una vittoria anche del lavoro fatto a Expo a protezione del riso nostrano? È una vittoria innanzitutto politica, è una vittoria per i nostri prodotti determinata anche dal fatto che la presenza del nostro ministro Centinaio ai tavoli ha avuto la sua importanza.

Maurizio Martina, ex ministro delle Politiche agricole, rivendica il risultato, così fanno anche la Lega e M5S... Certi risultati si ottengono quando tutti insieme si rema nella stessa direzione, supererei questa modalità di intestarsi il risultato. Direi che è un risultato voluto da tutti, certo negli ultimi tempi c'è una notevole rivalutazione del ruolo italiano a livello europeo e mondiale.

Merito del governo giallo-verde, insomma? Io lo imputo soprattutto al 'verde'. In Lombardia Forza Italia sta governando molto bene con la Lega. E a livello europeo ci siamo anche noi, col presidente Tajani. Adesso la grande battaglia da fare è simile: a tutela della filiera dei nostri prodotti di qualità, il made in Lombardia e il made in Italy, contro quelle leggi e chi li mette a rischio. 

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