Dall'Eni alla presidenza del Milan: chi è Paolo Scaroni
Non solo aziende di Stato: grande tifoso rossonero, è di lunga data anche il suo legame con il mondo del calcio

Dall'alta finanza alle grandi aziende di Stato fino alla presidenza del Milan: è la parabola di Paolo Scaroni nuovo numero 1 del club rossonero targato Elliott. E' l'ex amministratore delegato di Enel e di Eni l'uomo chiamato dal fondo americano a guidare la società dopo la rapida fine dell'era cinese e del misterioso presidente Yonghong Li. Nato a Vicenza nel 1946 da una famiglia di industriali, sposato con tre figli, Scaroni dopo la laurea in Economia e Commercio alla Bocconi e un Master alla Columbia University inizia la sua carriera nei primi anni '70 per il gruppo Saint-Gobain in Francia. Dal 1985 al 1996 ricopre le cariche di vicepresidente e amministratore delegato della Techint.

Trasferitosi in Gran Bretagna, Scaroni diventa amministratore delegato di Pilkington fino al 2002 quando torna in Italia per diventare amministratore delegato di Enel. Grazie agli importanti risultati conseguiti, nel 2005 è nominato a.d. di Eni, che nel 2006 raggiunge profitti e fatturato da record. Senza mai prendere apertamente posizioni politiche, il manager vicentino più volte sottolinea come l'Italia, a differenza di altri Paesi Europei, è terra di petrolio e di gas, risorse che non vengono valorizzate adeguatamente. Dal 2014 è vicepresidente della banca d'affari Rothschild. Attualmente ricopre anche le cariche di Consigliere di Amministrazione di Assicurazioni Generali, di Vicepresidente non esecutivo del London Stock Exchange Group e di Consigliere di Amministrazione di Veolia Environnement. È inoltre nel Board of Overseers della Columbia Business School di New York e della Fondazione Teatro alla Scala.

Grande tifoso del Milan, è di lunga data anche il legame con il mondo del calcio. Nel 1997, infatti, Scaroni subentra a Virgilio Marzot come presidente del Vicenza e mantiene la carica fino al 1999. In rappresentanza della la società britannica Enic, attiva nel campo del petrolio, il Vicenza di Scaroni è il primo club italiano a passare in mani straniere. Sono gli anni d'oro della compagine veneta, che sotto la guida tecnica di Francesco Guidolin nel 1996 vince a sorpresa una Coppa Italia e l'anno dopo arriva fino alle semifinali di Coppa delle Coppe, quando è eliminato dal Chelsea. Nei due anni di presidenza Scaroni, il Vicenza ottiene un ottavo posto e una comoda salvezza l'anno successivo, perdendo anche una finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus. Venti anni dopo, nel 2017 il manager veneto torna nel mondo del calcio nominato Consigliere d'amministrazione del nuovo Milan cinese sotto la presidenza di Yonghong Li, in rappresentanza del Fondo Elliott. Un anno dopo è proprio a lui che la nuova proprietà americana, presa la guida del club dopo il naufragio dell'esperienza cinese, pensa per la carica di presidente per provare a rilanciare il Milan.

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