Cuba, l'embargo Usa ha cinquant'anni

L'Avana (Cuba), 7 feb. (LaPresse/AP) - Il 3 febbraio 1962 il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy annunciò l'embargo contro Cuba, a causa "dell'offensiva sovversiva del comunismo sino-sovietico con cui il governo di Cuba è pubblicamente allineato". Il blocco commerciale diventò effettivo quattro giorni più tardi, esattamente cinquant'anni fa. Kennedy aveva chiesto poco prima al suo addetto stampa di andare a comprargli quanti più sigari cubani Upmann avesse trovato in giro. Il collaboratore era tornato con 1.200 pezzi.

Da allora gli scambi tra i due Paesi furono bloccato, nonostante i soli 145 chilometri di mare che separano la Florida dall'isola. Cuba può commerciare con le altre nazioni, ma gli Stati Uniti minacciano sanzioni contro le compagnie straniere che non rispettano le sue restrizioni. Ogni anno Cuba aggiorna le stime sul costo de 'el bloqueo' e nel 2011 la somma di 49 anni di sanzioni era pari a 975 miliardi di dollari. I sostenitori dicono che l'embargo sia ancora un provvedimento motivato contro un governo repressivo che non ha mai smesso di essere una spina nel fianco di Washington. I critici lo giudicano una politica fallimentare che ha colpito la gente di Cuba al posto del governo. Tutti riconoscono che non ha compiuto la sua missione principale, ovvero rovesciare Fidel e Raul Castro.

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