Crisi, Ue: In Italia allarme debito e disoccupati, cresce povertà

Briuxelles (Belgio), 13 nov. (LaPresse) - E' allarme disoccupazione e debito in Italia per la Commissione Ue. Nel rapporto di Bruxelles sugli squilibri macroeconomici si legge che l'alto livello del debito "rimane un significativo fattore di vulnerabilità", in particolare "date le prospettive di crescita debole". Per quanto riguarda la disoccupazione, la Commissione Ue avverte che in Italia "è aumentata considerevolmente", mentre sia quella giovanile e sia il numero di inattivi "sono molto elevati". Secondo Bruxelles in Italia sono "notevolmente" cresciute "la povertà e l'esclusione sociale". In un altro rapporto dedicato allo stato di avanzamento delle riforme richieste dalle Raccomandazioni Ue di maggio, la Commissione afferma che "nonostante le misure precedenti e quelle annunciate per il 2014, in Italia rimane alta la tassazione su lavoro e capitale".

"ITALIA AVANTI CON RIFORME". "Penso che sia essenziale che l'Italia prosegua in un quadro di riforme. L'instabilità politica non ha messo a rischio i progressi compiuti, ma non deve esserci compiacimento. E' necessario il completamento del piano di riforme", ha detto a proposito dell'Italia il presidente della Commissione Ue, José Barroso.

"RIPRESA EUROZONA IN CORSO". "L'Europa sta vedendo un punto di svolta economico, la ripresa è in corso e la fiducia sta aumentando", ha detto il vicepresidente della Commissione Ue e commissario agli Affari monetari, Olli Rehn, presentando il rapporto sugli squilibri macroeconomici.

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