Crisi, Trichet: Abbiamo i minuti contati

Bruxelles (Belgio), 11 ott. (LaPresse) - "Nelle ultime settimane la situazione è peggiorata e le istituzioni devono agire in fretta per non permettere che le cose si aggravino ulteriormente". Jean-Claude Trichet lancia l'allarme a meno di un mese della sua uscita di scena all'Eurotower, dove si insedierà dal primo novembre come presidente della Banca centrale europea, il governatore di Bankitalia Mario Draghi. Trichet chiude il suo mandato ammonendo Unione europea e Stati membri. "La crisi è sistemica - afferma il banchiere centrale - serve un'azione coordinata e determinata".

Trichet interviene di fronte alla commissione Affari monetari del Parlamento europeo a Bruxelles. Nell'Ue sta "l'epicentro" della crisi globale, ammette. E sottolinea che "lo stress sul debito sovrano delle economie minori si è trasferito a Paesi Ue più importanti". Secondo il banchiere francese, per uscire dal pantano della crisi servono "credibili politiche fiscali e riforme strutturali, per ripristinare la credibilità nei mercati globali. Le autorità devono agire per garantire la stabilità finanziaria".

Il numero uno dell'Eurotower spiega che il rinvio del Consiglio europeo dall'inizio della prossima settimana al 23 ottobre è una buona scelta "se ci permetterà di avere risposte chiare su ricapitalizzazione delle banche e rischi sovrani. Abbiamo i minuti contati e le risposte devono essere all'altezza della gravità della situazione". Trichet fa cenno alla possibilità che il fondo di salvataggio europeo (Efsf) in un momento di difficoltà per "la liquidità e i finanziamenti delle banche", possa essere utile per ricapitalizzare gli istituti "anche nei Paesi esclusi dai programma di assistenza".

Per quanto riguarda l'attualità, il presidente della Bce risponde a una domanda della commissione a proposito del salvataggio del gruppo franco-belga Dexia. Le scelte fatte per salvarlo "sono giuste", ma occorre che tali decisioni "vengano attuate tutte e immediatamente" da Francia, Belgio e Lussemburgo. I tre governi hanno deciso di garantire fino a 90 miliardi di euro di asset tossici della banca, per evitare che clienti e investitori perdano i loro soldi.

Inoltre, Trichet sottolinea che l'Autorità europea per il rischio sistemico (Esrb) sta lavorando per affrontare gli ostacoli incontrati dalle banche europee per finanziarsi in dollari e martedì darà le prime indicazioni in materia di prestiti in valuta non protetti dal rischio di cambio.

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