Crisi, Squinzi: Confindustria si impegna a tener vivo il tessuto industriale

Gussago (Brescia), 6 set. (LaPresse) - "L'economia sta vivendo una fase difficile, che riguarda l'Italia e l'Europa. Da parte nostra c'è l'impegno assoluto a tenere vivo il tessuto industriale in questo Paese". Così Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, nel suo discorso all'inaugurazione dello stabilimento della Rubinetterie Bresciane cui ha partecipato anche Matteo Renzi. "Il nostro Paese ha bisogno di infrastrutture, è quindi va bene quanto fatto dal Governo con il decreto 'Sblocca Italia' - ha proseguito - dobbiamo crederci, e continuare ad investire sul mercato internazionale e su quello interno".

"Dobbiamo credere nel futuro, l'indecisione non appartiene al dna degli imprenditori, noi rimaniamo convinti che l'industria è il cuore pulsante del Paese, solo da qui può ripartire la crescita", ha aggiunto Squijnzi nel suo discorso. "Il presidente del Consiglio ce l'ha ben chiaro questo concetto, e sono sicuro che si impegnerà in questo senso. Vorrei che l'Italia fosse un Paese normale, non migliore, ma almeno allineanto con il resto dell'Europa. E credo che Renzi abbia chiara questa visione". "Noi appoggeremo il Governo sulle decisioni di politica economica, bisogna incidere sui vincoli che bloccano il mercato interno - ha proseguito Squinzi - la sofferenza del Paese, soprattutto quella sociale, è acuta, e solo creando del lavoro la si può far diminuire". Il Governo quindi, secondo Squinzi "deve fare tutto quello che può per ritrovare la crescita".

"Bisogna anche correggere i problemi di fondo della Ue, ma anche il modo in cui si è affrontata affrontare la crisi, tramite l'austerità. Non si cresce da 15 anni, e condivido la posizione del presidente del consiglio in questa revisione. "Sul credito c'è molto da fare, anche ora che la Bce, dopo le decisioni di Draghi che condividiamo, ora ci sono più fondi per il futuro delle imprese", ha concluso il presidente di Confindustria.

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