Crisi, Rehn: Ora possibile rallentare su rigore conti

Bruxelles (Belgio), 25 apr. (LaPresse) - Per la Commissione Ue "il rallentamento del consolidamento fiscale è possibile" grazie agli sforzi fatti dai Paesi dell'eurozona, alle misure della Bce e al rafforzamento della governance Ue. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, intervenendo di fronte Affari economici e monetari dell'Europarlamento. Quest'anno ha aggiunto Rehn "lo sforzo di consolidamento di bilancio sarà dello 0,75% del Pil dell'eurozona", la metà dell'1,5% del 2012 e inferiore all'1,75% degli Stati Uniti. Secondo Rehn l'attenuazione dell'austerità è resa possibile da "tre fattori" in particolare. In primo luogo "la crescente credibilità delle politiche fiscali che i singoli Paesi dell'eurozona hanno ottenuto nel 2011", in seconda battuta "dalle misure decisive prese dalla Banca centrale europea per stabilizzare i mercati" e in terzo luogo "dalla riforma della governance Ue che governance economica europea, che garantisce un quadro efficace per aggiustamenti di bilancio differenziati e l'avanzamento delle riforme strutturali". Grazie a questi fattori, ha sottolineato il commissario Ue, "abbiamo lo spazio per prolungare il tempo disponibile per gli aggiustamenti più a lungo termine, cosa che non era possibile nel 2010 e nel 2011 quando alcuni Stati europei erano in pericolo di insolvenza". Rehn ha tuttavia precisato che "il consolidamento fiscale rimane un ingrediente necessario" per la strategia economica dell'Ue.

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