Crisi, Merkel: Non ci deve essere una generazione perduta

Torino, 2 lug. (LaPresse) - "Non ci deve essere una generazione perduta". Lo afferma il cancelliere tedesco, Angela Merkel, in un'intervista rilasciata a 'La Stampa' e ad altre cinque grandi testate europee. "Direi - prosegue Merkel - che oggi la disoccupazione giovanile è forse il problema europeo più impellente. E noi tedeschi, che dalla riunificazione abbiamo maturato le nostre esperienze riuscendo a ridurre la disoccupazione con riforme strutturali, ora possiamo mettere a disposizione queste esperienze". "La disoccupazione giovanile in alcuni Paesi - sottolinea il cancelliere tedesco - è troppo elevata da diversi anni, adesso è cresciuta ulteriormente con la crisi. In un continente che invecchia questa è una situazione insostenibile".

Merkel parla anche dell'attuale situazione di Atene, dopo le voci di un presunto ultimatum della troika sulle riforme. "La Grecia - dice Merkel - ha fatto passi in avanti grazie al governo Samaras, molto orientato alle riforme. Si suppone che la sostenibilità del debito continuerà a essere garantita". A proposito di un nuova svalutazione sul debito greco, il cancelliere tedesco spiega di "non vederlo" all'orizzonte. Sull'unione bancaria Merkel dichiara che "con una vigilanza bancaria europea e stress test più ambiziosi possiamo riconquistare la fiducia perduta". Per Merkel il cancelliere si tratta di continuare sulla strada delle riforme e di ricostruire la fiducia nei grandi investitori globali, "perché fino a questo momento non avevamo mai assistito a una perdita così massiccia di fiducia nelle banche, e addirittura nella vigilanza finanziaria".

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