Crisi, Ignazio Visco: Risposte decise e rischi diminuiti, ora tocca ai privati

Milano, 17 set. (LaPresse) - "Le risposte alla crisi finanziaria sono state decise, ad ampio spettro, sia in termini di nuove regole per la prevenzione delle crisi sia di politiche economiche, inclusa quella monetaria. La crisi ha riacceso la sfiducia nelle istituzioni finanziarie". Così Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, intervistato da 'il Corriere della Sera'. "Il quadro potrebbe complicarsi se prevalessero per lungo tempo tassi d'interesse così bassi da alimentare una eccessiva assunzione di rischi finanziari" prosegue Visco, che per la ripresa vede un snodo difficile per l'Europa, legato al fatto "che i privati aspettano il pubblico", sottolineando poi come "la crisi dei debiti sovrani ha minato la fiducia tra Paesi membri.

L'innalzamento dei differenziali tra i tassi d'interesse, gli spread, dei titoli pubblici dei vari Paesi è stata dovuta non solo ai dubbi sulla capacità di rimborsare i loro debiti, ma anche al fatto che i mercati hanno creduto possibile la dissoluzione dell'euro". Oggi però secondo Visco si respira un'aria diversa: "Il Consiglio direttivo della Bce con una politica condivisa dai governatori delle banche centrali dei Paesi membri, cosa che si tende a dimenticare, ha reagito efficacemente con tutti gli strumenti a disposizione". Nello scacchiere europeo poi, Visco sottolinea come per l'Italia "la leadership è fondamentale. E non sottovaluti la capacità di reazione del nostro Paese dimostrata in questi ultimi anni". Infine le banche: "Vi sono certo difficoltà e in alcuni casi situazioni delicate, ma le condizioni del credito stanno gradualmente migliorando. In Italia, però, le imprese sono troppo dipendenti dal credito bancario e hanno una scarsa patrimonializzazione. Avrebbero bisogno di più capitali dal mercato ma anche dagli imprenditori. Va agevolato l'uso di mezzi propri, non il debito, e bisogna dire che le misure tributarie degli ultimi anni sono andate in questa direzione. E vanno favoriti gli investimenti privati e pubblici".

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