Crisi, dati Eurostat: In Italia recupero lento ma cresce fiducia

Roma, 3 gen. (LaPresse) - La fiducia di imprese e consumatori italiani è in crescita, ma la produzione industriale è inferiore del 31,2% rispetto ai massimi pre crisi, avendo recuperato soltanto il 3% rispetto al valore minimo toccato durante il periodo di recessione. E' quanto emerge dal 'Cruscotto congiunturale', redatto dal ministero dello Svulippo Economico. Il confronto internazionale sulla produzione - basato sui dati Eurostat - pone l'Italia in ultima posizione rispetto a Francia, Germania, Spagna e Regno Unito per i punti percentuali guadagnati rispetto alla recessione. Il nostro 3% è lontano dal 27,8% della Germania, all'8% della Francia, al 7,5% della Spagna e al 5,4% del Regno Unito.

Nel settore delle costruzioni l'Italia tocca un nuovo minimo dall'inizio della crisi, mentre tutti gli altri Paesi considerati nel documento segnano un recupero: si va dal 3,4% della Francia al 32,9% della Spagna.

Segnali positivi, seppur deboli, arrivano dal fronte dell'occupazione. Il tasso di disoccupazione, dopo essere rimasto stabile su livelli elevati fino a metà 2015, nel terzo trimestre è in discesa e si attesta a ottobre all'11,5% (-0,9 punti rispetto a giugno). Nei dodici mesi il tasso di disoccupazione scende di 1,4 punti. Cresce il numero di occupati: rispetto a ottobre 2014 l'occupazione è in aumento di 75mila unità (+0,3%). Peggio di noi la Spagna, che ad ottobre 2015 aveva un tasso di disoccupazione del 21,6%, pur avendo recuperato il 4,7% rispetto al periodo di piena crisi. Meglio la Francia con il 10,8%, il Regno Unito con il 5,2% e la Germania, dove la disoccupazione è al 4,5%.

L'occupazione giovanile (15-24 anni) mette ancora l'Italia in ultima posizione con il 15,1%, contro il 17,7% della Spagna, il 48,8% del Regno Unito, il 28,3% della Francia e il 43,8% della Germania.

Migliora, invece, nel nostro Paese il clima di fiducia delle imprese industriali. Negli ultimi sei mesi, l'Italia ha recuperato lo 0,1%. Meglio di noi solo la Francia con un +0,5%. Segno negativo, invece, per la Germania (-0,6%), la Spagna (-2,9%9 e il Regno Unito (-9,2%). Dati positivi anche sul fronte del clima di fiducia dei consumatori: negli ultimi sei mesi è cresciuta del 7,7%, rispetto al 5,9% della Francia. Peggiora, invece, in Germania (-7,5%), nel Regno Unito (-0,1%) e in Spagna (-0,9%).

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