Crisi, da Ecofin via libera a cooperazione rafforzata per Tobin tax

Bruxelles (Belgio), 22 gen. (LaPresse/AP) - Via libera dall'Ecofin alla cooperazione rafforzata di 11 Stati membri Ue per la cosiddetta 'Tobin tax', la tassa sulle transazioni finanziarie. Lo ha annunciato il commissario Ue alla Fiscalità, Algirdas Semeta. Tra i Paesi che adotteranno la nuova tassa figura anche l'Italia, insieme con Francia e Germania. Secondo Semeta, che ha parlato al termine della riunione dei 27 ministri delle Finanze dell'Ue, la decisione ha segnato "un traguardo importante per le politiche fiscali" dell'Unione. Per la prima volta una tassa sulle transazioni finanziarie verrà applicata per il passaggio di denaro tra più Paesi. La proposta della Commissione Ue prevede che il trading in bond e azioni venga tassato allo 0,1%, mentre l'imposizione su derivati dovrebbe riguardare un'aliquota dello 0,01%. Il piano di Bruxelles è quello di utilizzare il gettito per puntellare il capitale delle banche in difficoltà. In questo modo si aiuterebbero quei governi che devono procedere al salvataggio degli istituti di credito. Altri sostenitori della Tobin tax hanno proposto che il ricavato venga utilizzato per aumentare il bilancio Ue. Non c'è ancora un calcolo preciso del gettito che potrebbe derivare dalla tassa, ma Semeta ha ripreso la stima della Commissione che ha indicato gli introiti in circa 57 miliardi di euro. L'Ecofin di oggi ha cancellato l'ultimo ostacolo giuridico al meccanismo della cooperazione rafforzata, utilizzato perché non tutti i Paesi Ue hanno deciso di adottare la tassa. Il gruppo degli 11 Stati in cui la tassa sarà effettiva è composto da Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna. Anche i Paesi Bassi, che hanno da poco cambiato governo, dovrebbero presto aderire alla Tobin tax.

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