Crisi, Confesercenti: Persi 12.750 negozi in quattro mesi 2013

Roma, 11 giu. (LaPresse) - Nei primi quattro mesi dell'anno ha aperto un solo negozio ogni tre che hanno cessato l'attività circa: complessivamente, la distribuzione commerciale ha registrato la chiusura dall'inizio del 2013 di circa 21.000 imprese, per un saldo negativo di 12.750 unità. Lo rileva l'Osservatorio Confesercenti. Se si dovesse continuare così, stima Confesercenti, "alla fine del 2013 avremmo perduto per sempre circa 43.000 negozi: se l'accelerazione delle chiusure dovesse continuare anche nei prossimi mesi - spiega Confesercenti - perderemo la totalità delle imprese del commercio al dettaglio già nel corso dei prossimi 10 anni. E' un'emergenza sociale, economica ed occupazionale insieme: se si considera che, mediamente, ogni impresa del commercio occupa tre persone, rischiamo di far crescere la disoccupazione di oltre 120mila unità entro la fine del 2013. Un dato che dimostra ancora una volta che l'Italia non può permettersi la catastrofe del settore commerciale: il conto sarebbe troppo salato". "Sull'Iva - sottolinea l'associazione dei commercianti - si passi dalle parole ai fatti, perché il Paese è a un passo dal baratro: con un aumento dell'aliquota, i consumi si contrarrebbero ulteriormente e la crisi delle imprese del commercio al dettaglio si aggraverebbe. E lo scenario terribile di un Paese senza più negozi di vicinato rischia di avverarsi".

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