Crisi, Cgil: 510mila lavoratori in cassa ad aprile. Lattuada: Situazione grave

Roma, 24 mag. (LaPresse) - Oltre 350 milioni di ore di cassa integrazione registrate nei primi quattro mesi dell'anno, con un'esplosione per quella straordinaria, e più di 510 mila lavoratori coinvolti a zero ore per una perdita di reddito di 1,3 miliardi di euro, pari a 2.600 euro netti in meno in busta paga. Sono questi in estrema sintesi i dati che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell'Osservatorio cig della Cgil Nazionale nel rapporto di aprile.

Secondo Elena Lattuada della Cgil Nazionale: "Seppur con qualche timido segnale positivo, la situazione della produzione industriale, come della condizione di centinaia di migliaia di lavoratori, è ancora molto grave. La crescita esponenziale della cassa integrazione straordinaria segnala infatti la permanenza di un livello strutturale della crisi, economica e produttiva". Nello specifico, sottolinea la dirigente sindacale, "preoccupa enormemente la situazione in cui versano alcuni settori e aree del paese, siderurgia ed edilizia in primis, realtà diverse tra loro ma accomunate da una generale sottovalutazione dello stato di crisi in cui versano".

Per la Cgil un discorso a parte lo merita la vicenda del Sulcis: da settimane i lavoratori dell'Alcoa sono accampanti in tenda a Portoveseme per chiedere garanzie per il loro futuro e per lo stabilimento attraverso un intervento diretto della presidenza del Consiglio. Per uscire dalla crisi, secondo il sindacato, è urgente il "rifinanziamento della deroga" e la creazione di nuova occupazione. "Il lavoro - chiarisce Lattuada - è il punto dal quale ripartire, in Italia come in Europa".

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