Crisi, Bankitalia: A settembre imprese pessimiste, credito difficile

Milano, 13 ott. (LaPresse) - Dal 1 al 22 settembre 2014 si sono svolte le interviste dell'indagine trimestrale Banca d'Italia-Il Sole 24 Ore sulle aspettative di inflazione e crescita. Hanno partecipato 1.032 imprese. Le attese per le imprese di servizi ed industriali, sull'inflazione al consumo sono state riviste al ribasso rispetto alla rilevazione di giugno, di circa mezzo punto percentuale in tutti gli orizzonti. Le aspettative a sei mesi si collocano ora a 0,3 per cento (da 0,7), mentre quelle a uno e due anni sono pari a 0,4 e 0,6 per cento, rispettivamente (da 0,9 e 1,0 per cento); le attese in un orizzonte temporale più lungo (fra i tre e i cinque anni), censite per la prima volta in marzo, sono scese allo 0,8 per cento (dall'1,2 nelle due precedenti rilevazioni).

Gli imprenditori intervistati da via Nazionale, peggiorano anche il loro giudizio sulla situazione economica in generle, con un saldo negativo tra giudizi di miglioramento e peggioramento a -28,7 punti percentuali, da -0,5 in giugno. Rimangono tuttavia prevalenti le valutazioni di stabilità (62,7 punti percentuali, da 67,9 ). La probabilità media attribuita al miglioramento della situazione economica generale nei prossimi tre mesi è calata all'11,9 dal 16,1 per cento. Il saldo fra valutazioni di aumento e diminuzione della domanda dei propri prodotti nell'ultimo trimestre è tornato negativo (a -6,8 punti percentuali; era positivo per 4,2 punti nell'inchiesta precedente), riflettendo il peggioramento particolarmente accentuato nell'industria. Il saldo relativo alla componente estera si conferma più favorevole, pur diminuendo a 13,5 punti percentuali (da 27,1).

Le aziende hanno poi espresso giudizi sfavorevoli anche sulle condizioni per investire: il saldo tra le risposte che indicano un miglioramento e un peggioramento è tornato negativo, per 8,9 punti percentuali (era positivo per 1,9 nell'inchiesta di giugno). L'andamento è risultato particolarmente negativo nel comparto dei servizi. Le difficoltà di accesso al credito rimangono sostanzialmente invariate. Il saldo negativo tra la quota di imprese che segnala migliori condizioni di finanzia ento rispetto ai tre mesi precedenti e quella che ne indica un peggioramento si è lievemente attenuato, a -3,1 punti percentuali da -4,1 dell'inchiesta di giugno. Peggiorano le attese sulla dinamica dell'occupazione nel breve termine: la quota di imprese che stimano un aumento del numero di addetti nei prossimi tre mesi è scesa all'11,8 per cento (dal 14,3 in giugno); quella delle aziende che ne prefigurano una riduzione è salita al 20,4 (dal 16,3). Discorso a parte per le imprese dell'edilizia: in settembre si è acuito il pessimismo: il saldo negativo fra giudizi di miglioramento e di peggioramento si è ampliato a -37,9 punti percentuali, da -14,1 dell'inchiesta precedente.

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