Crisi, associazione Antiriciclaggio: Subito regole per i Compro Oro

Roma, 16 apr. (LaPresse) - La crisi divora l'Italia e nella crisi cresce l'illegalità. Tra i buchi neri del malaffare ci sono anche i Compro Oro, negozi che acquistano gioielli e oggetti preziosi appartenenti a privati ottenendo in cambio un compenso monetario. La saracinesca si tira su senza seguire troppe regole, perché ce ne sono poche e confuse ed è per questo che la 'Associazione italiana responsabili antiriciclaggio' e quella 'nazionale degli operatori professionali oro' si appellano allo Stato e al parlamento affinché "non si stia a guardare e si intervenga subito per delle norme che regolino finalmente il settore".

"Il mercato dei compro oro vive di distorsioni endemiche che, oltre a falsare la libera concorrenza, finiscono per arrecare danni ai consumatori. Senza contare gli effetti delle infiltrazioni criminali ormai consolidate". A parlare a La Presse è Andrea Zironi, presidente dell'Anopo. Per Zironi "comprare e vendere oro in nero significa foraggiare quella corsia illegale e parallela che nasconde il commercio di preziosi rubati negli appartamenti o nei sempre più comuni furti nei compro oro e gioiellerie".

A Zironi fa eco Ranieri Razzante, a capo dell'Aira. "Questa battuta di arresto del mercato - afferma - può essere utile proprio a ridare respiro alle istituzioni e a cercare in via definitiva una soluzione adeguata affinché quella dei compro oro possa essere un'attività finalmente libera dalle maglie troppo strette dell'incertezza interpretativa e di una normativa ormai desueta".

Ci sono delle proposte, ferme in parlamento, che si propongono di regolamentare il settore garantendo trasparenza e tracciabilità. Due del Pd, dei senatori Nicola Latorre e Donatella Mattesini e una del Pdl, con l'ex deputato Mario Baccini. Quello che si chiede è che il cliente fornisca dettagli fotografici e documenti sulla provenienza dell'oggetto che vuole vendere, l'acquirente abbia l'obbligo di rilasciare ricevuta fiscale e, inoltre, a tutti coloro che intendono commerciare in oro siano estese le norme antiriciclaggio del decreto legislativo 231/2007 sulle limitazioni dei contanti.

Infine, dovrebbero essere istituiti un'authority per la vigilanza dell'attività e un Albo nazionale degli esercenti per attività di acquisto e rivendita di oro. In Italia, stando all'ultimo censimento, ci sono più di 300mila negozi, anche se il dato sfugge a qualsiasi mappatura.

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