Crisi, 37% italiani si fa un regalo al mese, maschi spendaccioni

Milano, 26 gen. (LaPresse) - E' gennaio e nella malinconia invernale molti di noi si concederanno qualche regalo per consolarsi. Il secondo rapporto annuale 'Treat Index' di MasterCard condotto in 17 Paesi, rivela, infatti, che siamo sempre più disposti a spendere per farci un piccolo regalo che ci risollevi il morale: cresce di 9 punti percentuali il numero degli Europei (42%) che dichiara di volersi concedere un regalo, contro il 33% dello scorso anno. Prendendo in esame oltre 15.000 persone in 17 paesi europei, la ricerca realizzata da MasterCard ha messo in luce che, mentre entrambi i sessi apprezzano sempre di più l'importanza delle piccole gratificazioni, contrariamente a quanto saremmo portati a credere, gli uomini sono disposti a spendere di più in regali per premiarsi rispetto alle donne. Infatti, circa un uomo su cinque (18%) spende più di 100 euro, mentre meno di una donna su dieci (8%) è disposta a farlo, confermando che gli uomini spendono il doppio delle donne per gratificarsi.

In Italia, complessivamente la maggior parte degli intervistati (27%) si concede un regalo per coccolarsi una volta al mese, il 25% ogni 6 mesi e solo circa 1 italiano su 10 una volta al giorno. In cima alla lista scarpe, vestiti e borse (per il 56%) seguiti da libri, riviste e giornali (35%), vacanze, viaggi (25%) e spese in cosmetici e cura della persona (23%). Il 30% spende fra i 21 euro e i 50 euro mentre il 27% che spende fra i 51 euro e i 100 euro. I più "spendaccioni" sono gli uomini: il 47% che spende tra i 51 euro e 250 euro contro il 30% delle donne. Prevalentemente circa la metà degli italiani (47%) si concede un regalo quando ha bisogno di una "coccola": in quest'ambito sono le donne a primeggiare (54%), rispetto agli uomini (39%). Gli italiani, infine, non hanno sensi di colpa nel concedersi piccoli piaceri: dichiarano infatti di sentirsi appagati, esaltati, felici e di meritarsi un premio (84%); solo il 16% si sente "colpevole".

Lo studio rivela infine anche altre curiosità su come il nostro approccio al "coccolarci" varia da paese a paese e in base ai gruppi di età. Gli svedesi sono più predisposti al senso di colpa rispetto ad altre nazionalità (21%), mentre turchi (8%) e russi (9%) non vivono questo conflitto. I turchi sono più predisposti a concedersi piccoli piaceri almeno una volta al mese (71%), mentre i cechi sono disposti a farlo meno frequentemente (27%). I Millennials risultano circa due volte più propensi dei Boomers a coccolarsi una volta al mese o anche più spesso (60% contro 34%). Anche il tempo è un fattore rilevante per i Millenials: più del doppio è disposto a concedersi piccoli piaceri durante il weekend (21%), il 20% dopo una dura giornata di lavoro, il 25% subito dopo aver ricevuto lo stipendio. Contro rispettivamente il 14%, il 7% e il 14% dei Boomers.

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