Crif: Boom frodi creditizie, oltre 32 mila casi per danni 150 mln

Milano, 13 lug. (LaPresse) - Le frodi creditizie mediante furto di identità - con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l'intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene - continuano ad avere un impatto non trascurabile sul credito alle famiglie. L'ultimo aggiornamento dell'Osservatorio sulle Frodi Creditizie e i furti di identità realizzato da Crif-MisterCredit, spiega una nota, evidenzia che nel 2019 in Italia i casi rilevati siano stati oltre 32.300 per un danno stimato che supera i 150 milioni di euro. Per altro, rispetto all'anno precedente il numero di frodi risulta in ulteriore crescita del +19,7% ma al contempo è diminuito l'importo medio (-5,9%), attestatosi a circa 4.650 euro, a dimostrazione che le organizzazioni criminali ormai non disdegnano nemmeno le operazioni fraudolente su beni di importo più contenuto. Ma la costante crescita di questo fenomeno criminale non sembra arrestarsi tanto che le elaborazioni relative ai primi 4 mesi del 2020 mostrano un ulteriore incremento nei primi 2 mesi dell'anno (+5%) prima che il lockdown disposto dal Governo attenuasse la dinamica nel successivo bimestre (-12,8%), in virtù della drastica riduzione degli spostamenti delle persone e la temporanea chiusura della quasi totalità degli esercizi commerciali.

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