Corte Conti: Scandalo Expo emblematico di deroghe a norme e controlli

Roma, 26 giu. (LaPresse) - Lo scandalo scoppiato su Expo 2015 "è un caso emblematico" di deroghe a norme e controlli "via via smantellati, in base alla motivazione della somma urgenza ovvero dell'emergenza". E' quanto si legge nella requisitoria orale del procuratore generale della Corte dei Conti, Salvatore Nottola, in occasione del Giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato relativo all'esercizio finanziario 2013. Secondo Nottola "le norme vanno semplificate e i centri decisionali ridotti all'essenziale ma ciò non deve giustificare la soppressione di regole e controlli". Come altro esempio Nottola cita i provvedimenti commissariali di protezione civile, che erano stati assoggettati a controllo preventivo della Corte dei Conti, controllo successivamente soppresso. "La ragione addotta - spiega Nottola - fu che gli interventi d'urgenza venivano ritardati dall'attesa della risposta della Corte dei Conti ma questa motivazione non aveva ragione d'essere perché il termine per il controllo era complessivamente contenuto in 7 giorni ed era altresì prevista la possibilità per l'Amministrazione di dichiarare i provvedimenti provvisoriamente efficaci".

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