Corte conti: Eliminare Irap è arduo e in conflitto con federalismo

Roma, 11 ott. (LaPresse) - "L'articolo 6 del disegno di legge prevede la graduale eliminazione dell'Imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Nel prefigurare l'eliminazione, peraltro di molto ardua realizzazione, non si specifica che questo avverrà attraverso l'individuazione di ulteriori tributi, ma si prevede invece la sostituzione di trasferimenti". E' quanto afferma il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel corso dell'audizione sulla delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale davanti alla commissione Finanze alla Camera.

"Tale soluzione - prosegue - oltre a risultare in conflitto con il dettato costituzionale, pone problemi a riguardo a quanto previsto dal decreto legislativo 68/2011 (decreto attuativo del federalismo fiscale, ndr), che attribuisce alle regioni, nell'ambito della loro autonomia impositiva, la potestà di ridurre l'aliquota dell'Irap sino ad azzerarla".

Un altro aspetto che necessita chiarimenti, continua Giampaolino sul "confine e il raccordo" rispetto all'impianto del federalismo, secondo il presidente della magistratura contabile, riguarda la previsione normativa che prefigura l'introduzione dell'imposta sui servizi "limitandosi a dettare il principio della concentrazione e della razionalizzazione in un'unica obbligazione fiscale e in un'unica modalità di prelievo di una sommatoria di tributi ma senza indicare il presupposto di imposta".

Le modifiche adottate dal federalismo, ricorda Giampaolino, "hanno attribuito parte del gettito di tali tributi alle amministrazioni territoriali".

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