Mercati senza pace nonostante le mosse di Ue e Fed
Mercati senza pace nonostante le mosse di Ue e Fed

Persistono le turbolenze sui listini internazionali nonostante i massicci interventi di Francoforte e Federal Reserve

 Le nuove manovre della Fed e il via libera dell'Ecofin alla sospensione del Patto di Stabilità non riescono a calmare le turbolenze sui listini internazionali. L'Europa chiude in netto ribasso e Wall Street, dopo un'apertura in forte calo, viaggia per tutta la seduta in territorio negativo. Eppure nelle ultime ore si contano diverse iniziative di sostegno all'economia. La Germania torna a fare deficit e mette in campo un piano di indebitamento da 156 miliardi. La Fed estende senza limiti il suo programma di acquisto titoli e garantisce prestiti fino a 300 miliardi di dollari a imprese e cittadini Usa. I ministri delle Finanze Ue approvano intanto la decisione della Commissione europea di sospendere il Patto di Stabilità. Il Fondo monetario internazionale però avverte: questa crisi sarà uguale o peggio del 2008.

Borse a picco nonostante azioni coordinate Ue-Usa Mosse coordinate e globali che non riescono a scaldare i mercati. Il Dax di Francoforte chiude in calo del 2,61% a 8.691,95 punti, il Cac40 di Parigi cede il 3,48% a 3.908,07 punti, l'Ibex di Madrid arretra del 3,78% a 6.199,5 punti, mentre il Ftse100 di Londra lascia sul campo il 4,29% a 4.968,14 punti. Debole anche Milano, con il Ftse Mib che perde l'1,09% a 15.559,8 punti. Neanche Wall Street riesce a portare a termine il rimbalzo, anzi. Le decisioni della Fed spingono i listini Usa in territorio negativo, con il Dow Jones che in apertura cede l'1,62% a 18.863,43 punti, per poi ampliare le perdite nell'ordine del 3,3%. Il petrolio registra un rimbalzo dopo la decisione della Fed. Il Wti sale di oltre il 3% a 23,39 dollari al barile.

Germania vara misure sostegno per quasi 1.000 miliardi Dalla Germania arriva un nuovo massiccio pacchetto di misure per aiutare le aziende e i cittadini colpiti dall'impatto del coronavirus. Il piano messo in campo dalla Germania prevede un ritorno all'indebitamento sul bilancio per 156 miliardi di euro. Lunedì il governo ha annunciato che fornirà aiuti alle piccole imprese e ai lavoratori autonomi fino a un massimo di 15.000 euro ciascuno per tre mesi. Queste misure, insieme ai già annunciati 460 miliardi di euro di prestiti garantiti alle imprese, portano gli aiuti totali messi sul campo da Berlino a quasi 1.000 miliardi di euro.

Da Fed Qe 'illimitato', pronto piano Usa da 2.000 miliardi Negli Stati Uniti dalla Federal Reserve arriva una nuova mossa a sostegno dell'economia Usa colpita dall'impatto del coronavirus. La banca centrale statunitense "acquisterà Treasury" - titoli di Stato statunitensi - e altri titoli negli "importi necessari per sostenere il regolare funzionamento del mercato" e fornirà "fino a 300 miliardi di nuovi finanziamenti" a datori di lavoro, consumatori e imprese. Via libera dunque all'acquisto di obbligazioni incondizionato, mentre la Casa Bianca è pronta ad approvare un pacchetto di salvataggio per l'economia a stelle e strisce di quasi 2.000 miliardi di dollari. "Penso che siamo molto vicini. Dobbiamo trovare un accordo oggi", commenta il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin.

Ecofin dà il via libera a sospensione Patto di Stabilit�
Dall'Europa arriva intanto un nuovo segnale di coesione. L'Ecofin approva la sospensione del Patto di Stabilità decisa dalla Commissione europea. La decisione "riflette la nostra forte determinazione nell'affrontare efficacemente le sfide attuali, nel ripristinare la fiducia e nel sostenere una rapida ripresa", scrivono i ministri delle Finanze degli Stati membri dell'Ue, che dichiarano di rimanere "pienamente impegnati nel rispetto del Patto di Stabilità e crescita". Il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis sottolinea come gli Stati me "possono ora utilizzare tutta la flessibilità fiscale necessaria per rispondere alla crisi".

Il monito del Fmi: crisi uguale o peggio di 200
Nonostante le risposte internazionali dell'economia, lo scenario resta quello recessivo. L'outlook relativo alla crescita globale per il 2020 "è negativo" ed è attesa "una recessione grave almeno quanto quella della crisi finanziaria" del 2008 "o peggio", sottolinea il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, nel corso di una conference call con i membri del G20 sull'emergenza coronavirus. "Tuttavia - prosegue Georgieva - prevediamo un recupero nel 2021. Per arrivarci, è fondamentale dare priorità al contenimento" del virus "e rafforzare i sistemi sanitari, ovunque". Per Georgieva "l'impatto economico è e sarà grave, ma più velocemente si ferma il virus, più veloce e forte sarà la ripresa".

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