Coronavirus, Lagarde irrita Italia e corregge tiro. Mattarella: Ue non ostacoli
Coronavirus, Lagarde irrita Italia e corregge tiro. Mattarella: Ue non ostacoli

Coro unanime di irritazione, critiche alla Presidente della BCE arrivano anche dalle capitali europee 

 E' scontro aperto tra Italia e Banca Centrale Europea.  A dar fuoco alla miccia nel giorno più difficile per il nostro paese, le parole del numero uno della Bce, Christine Lagarde, che di fatto disattiva il 'bazooka' del quantitative esasing - invenzione di Mario Draghi - nelle stesse ore in cui Piazza Affari registra il suo peggior risultato di sempre (Ftse Mib a -16,92%) e le borse del Vecchio continente annaspano. È ovviamente il nostro Paese a pagare il prezzo più alto, e questo scatena la reazione del mondo istituzionale e politico. A cominciare da quella del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "L'Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell'Unione europea". Ecco perché, sottolinea il capo dello Stato, "si attende a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l'azione".

 Nel mondo politico la rabbia monta. Sia dalla maggioranza, quanto dalle opposizioni. Il Partito democratico, infatti, definisce "Una voce del tutto stonata" quella di Lagarde rispetto agli impegni presi dalla presidente della commissione Ue, Von der Leyen con il suo solenne "siamo tutti italiani". E chiede "una netta correzione di rotta". Mentre il Movimento 5 Stelle attiva l'alert sui possibili giochi della finanza speculativa contro l'Italia e chiede di valutare l'ipotesi di chiudere la Borsa. La tensione è talmente alta che il presidente della commissione per le Politiche Ue della Camera, il pentastellato Sergio Battelli, arriva addirittura a lanciare l'hashtag #RidateciDraghi in aperta polemica con i vertici della Bce. Non è da meno la leader di FdI, Giorgia Meloni, che accusa il governatore della Banca centrale europea di "soffiare sul fuoco" in un momento "tragico come quello che sta passando tutta l'Europa".

 La situazione esplosiva consiglia, dunque, a Lagarde di correggere il tiro con un'intervista alla Cnbc, in cui ribalta il concetto iniziale, spiegando id essere "pienamente impegnata a evitare qualsiasi frammentazione in un momento difficile dell'area euro". Una precisazione accolta con favore dal ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che getta acqua sul fuoco: "Sono certo che la Bce utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione". Posizione corroborata dal collega di governo, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che definisce "un incidente" quanto avvenuto oggi sull'asse Francoforte-Roma. Il caso è 'socchiuso', però. Perché ora l'Italia aspetta i fatti oltre le parole. Oggi la Presidente della BCE potrebbe fare nuovo intervento riparatore dopo le critiche giunte anche da tutte le capitali europee, copmpresa Parigi 
 

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