Coronavirus, La ripartenza lenta allo studio degli esperti. Gualtieri: entro venerdì bonus ad autonomi
Coronavirus, La ripartenza lenta allo studio degli esperti. Gualtieri: entro venerdì bonus ad autonomi

Il Governo: prepararsi a convivere con il virus

 Riaprire è una priorità ma è necessario avere tutte le indicazioni dal mondo scientifico. Il governo ne è consapevole: il tempo stringe, gli italiani sono allo stremo dopo oltre un mese di sforzi per restare in casa e il grido di allarme sull'economia diventa sempre più acuto. Serve un'inversione di tendenza, non a lungo termine, ma che possa miscelare le esigenze del Paese con il rischio di non vanificare quanto fatto finora nel contrasto al coronavirus. La task force affidata a Vittorio Colao è già all'opera per capire quali sono i settori che possono rialzare le serrande garantendo la sicurezza dei propri lavoratori, ma il compito non è affatto semplice.

 Fino a quando non ci sarà un vaccino, infatti, il 'rischio zero' non esiste, ecco perché "gli sforzi rischiano di essere vanificati, se viene fatto un errore su qualsiasi scala territoriale", avvisa il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia. L'esponente dem conferma che nei prossimi mesi "dovremo convivere con il virus", dunque il Paese deve farsi trovare preparato. Innanzitutto dal punto di vista sanitario, con il rafforzamento delle terapie intensive e subintensive, "perché resta la debolezza del sistema per le fasce di popolazione più anziane". Ecco perché, il tema della riapertura, sollecitata a gran voce da molte Regioni e diversi Comuni, deve "attendere le valutazioni di rischio sui singoli lavoratori" che "sta predisponendo l'Inail", dice Boccia, lanciando il suo appello ai governatori.

 Una posizione che divide anche la maggioranza. Con Matteo Renzi che attacca a testa bassa l'ex compagno di partito, accusandolo di usare "la logica dello scaricabarile" quando, rivolgendosi alla comunità scientifica, chiede di dare "certezze inconfutabili" sulla lotta alla pandemia. Per il leader di Italia viva la politica deve "assumersi responsabilità, avere coraggio". Per il momento non ci sono date precise, ma ipotesi: il 18 maggio è uno spartiacque, una sorta di boa attorno alla quale girerà la verifica per capire a che punto è il contrasto alla diffusione del Covid-19 e come avrà risposto l'Europa.

In attesa dell'Ue, anche il governo si sta muovendo per eliminare tutte le criticità sui primi interventi economici. Il ministro Roberto Gualtieri assicura che "entro venerdì tutti gli autonomi riceveranno il bonus di 600 euro" previsto dal Cura Italia. Contemporaneamente il governo lavora al prossimo decreto di fine mese, nel quale farà il suo esordio il reddito di emergenza, fortissimamente voluto dal Movimento 5 Stelle. Restano confermate anche le misure sulla cassa integrazione e i bonus a liberi professionisti e atipici, che potrebbe salire a 800 euro, anche se per il momento non ci sono certezze sul punto. Resta il punto della prossima stagione balneare. Il turismo è il settore che finora ha subito più tutti la crisi dovuta alla pandemia, proprio per questo il responsabile del Mibact, Dario Franceschini, ha convocato una videoconferenza con gli assessori regionali: sul tavolo ci sono bonus vacanze e riaperture. Il capo delegazione del Pd nel governo, infine, sta pensando anche di allargare le maglie per permettere un accesso più ampio a Fus e Tax credit cinema, per tenere in piedi il comparto cultura.

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