Coronavirus, il Turismo azzerato e la crisi di un settore che vale il 13% del PIL italiano
Coronavirus, il Turismo azzerato e la crisi di un settore che vale il 13% del PIL italiano

Il rischio di un buco da oltre 70 mliardi con un costo sociale drammatico per il Paese 

 Il coronavirus ha contagiato forse in modo irreparabile l'economia del turismo in Italia, un settore che vale da solo il 6% del Prodotto Interno Lordo, che sale oltre il 13% se si tiene conto dell'indotto. Tutto è fermo, azzerato. Alberghi chiusi o comunque vuoti, B&B a 0 prenotazioni, pioggia di disdette nelle settimane scorse, anche per l'estate che si avvicina, ristoranti serrati per decreto, lo scenario e le previsioni sono catastrofiche. In prospettiva il buco generato si calcola potrebbe oscillare da un minimo di 30 miliardi fino a oltre i 75.

 Guardando solo a Roma, i numeri parlano da soli: “A essere ottimisti si stimano 15 milioni di turisti in meno, ma il rischio è scendano a zero i 33 milioni di visitatori che contiamo normalmente sull'anno – rileva ai microfoni di AP  Roberto Necci, vicepresidente dell'Associazione Albergatori Roma – Proviamo a pensare all'indotto che c'è dietro tutto questo, alle spese che il singolo turista fa durante il viaggio, e non solo l'albergo che è solo una parte del pacchetto”. Campane a morto per decine di migliaia di esercizi e centinaia di migliaia di addetti ai lavori. Il Turismo che è fiore all'occhiello dell'Economia del Paese, vale il 6% dell'occupazione a livello nazionale.

 Il Governo con le misure emergenziali varate per decreto ha iniziato a dare un segnale al settore, strumenti come i voucher per rimborsi sulle disdette e prevedendo un'estensione della cassa integrazione al turismo (non previsto fino a ieri), insieme a rinvio ddi scadenze contributive e fiscali. Ma per le associazioni di categoria i provvedimenti fin'ora previsti sono del tutto insufficienti. Quello che manca è soprattutto la liquidità ed un piano di previsione di sistema quando, si spera presto, il settore potrà muovere i primi passi per ripartire.

 

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