Contratti, Susanna Camusso bacchetta Squinzi. Cisl-Uil invece possibilisti

di Giuseppe G. Colombo

Roma, 7 ott. (LaPresse) - Usa una metafora la leader della Cgil, Susanna Camusso, per replicare al presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, sulla partita del rinnovo del modello contrattuale: "Se il tema non fosse serio - afferma - verrebbe da dire 'siccome il pallone non è quello con cui gioco io, non voglio più giocare". Parole che arrivano all'indomani della presa di posizione dell'associazione degli industriali sull'impossibilità di portare avanti la trattativa con il sindacato. Agli "schiaffoni" che Squinzi ha attribuito al comportamento del sindacato, Camusso risponde a tono, definendo "parole stranianti" quelle del numero uno di viale Astronomia. Di fronte alla chiusura di Confindustria, il fronte sindacale appare compatto, ma la prossima mossa, nelle loro intenzioni, spetta agli industriali.

La Cgil resta su una posizione fortemente critica in merito all'atteggiamento di Squinzi: "E' uno strano modo di intendere i negoziati", sottolinea Camusso, che ribadisce la distanza con Confindustria: "Ha l'opinione che bisogna reagire alla crisi economica abbassando il valore dei salari, mentre noi la pensiamo nella maniera opposta".

Se il sindacato di corso d'Italia punta il dito contro viale dell'Astronomia, più tenue appaiono le posizioni di Cisl e Uil. "Siamo pronti a discutere, a Squinzi va detto che vogliamo da subito un confronto serio perché vogliamo un accordo serio", afferma il segretario generale del sindacato di via Po, Annamaria Furlan. Per il leader della Uil, Carmelo Barbagallo "Confindustria ha fatto tutto da sola, ma io continuo a sperare che rinsavisca". "Spero che domani il presidente di Confindustria Squinzi ci dica di riprendere la discussione, ma non perda tempo", aggiunge. Dopo una conferenza stampa congiunta per la presentazione del neosegretario generale della Confederazione europea dei sindacati (Ces), Luca Visentini, i leader dei tre sindacati si sono visti a pranzo, al termine del quale hanno ribadito la necessità e la volontà di andare avanti su un doppio binario: quello dei rinnovi dei contratti e quello per elaborare una proposta unitaria sul rinnovo del modello contrattuale. Confindustria, dal canto suo, come ha riferito Squinzi, andrà avanti con il proprio lavoro in modo autonomo.

Al momento un nuovo round tra le parti è altamente improbabile e a pesare sui delicatissimi rapporti tra gli industriali e i sindacati c'è anche l'incognita Landini: senza il rinnovo dei contratti il leader della Fiom è pronto a dare battaglia, con la conseguenza inevitabile di aprire un nuovo terreno di scontro con Camusso.

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