Consob, si dimette il presidente Nava: "Questione solo politica"

Il passo indietro dopo le tensioni con Lega e Movimento 5 stelle

Il gesto di "sensibilità istituzionale" chiesto da Lega e M5S al presidente della Consob, Mario Nava, alla fine è arrivato. Nava ha presentato nella serata di giovedì le dimissioni alla Commissione per la Borsa, riunita d'urgenza, che ha deciso di accettarle con "rammarico".

I due partiti di maggioranza contestavano al presidente dell'Authority per i mercati il distacco dagli uffici tecnici della Commissione europea, che secondo loro sarebbe incompatibile con la guida della Consob. Nava, convinto europeista indicato dal precedente governo Gentiloni prima dell'ultimo Natale ma entrato in carica ufficialmente solo lo scorso 16 aprile, scivola proprio sul suo ruolo in Europa. E alla Commissione parla in maniera durissima: "La questione legale della mia posizione amministrativa è stata decisa e validata da ben quattro istituzioni, Commissione europea, Presidenza del Consiglio, Presidenza della Repubblica e Corte dei Conti, e non necessita miei commenti ulteriori. La questione è quindi solo politica". Anche perché, sottolinea l'ormai ex presidente, la Consob "è indipendente, ma non può essere isolata. Consob deve poter lavorare non solo con le altre autorità indipendenti, ma anche con le istituzioni politiche".

SCHEDA: Chi è Mario Nava

Da mesi la maggioranza premeva per un passo indietro di Nava per presunto conflitto di interessi e il sospetto di essere protetto dalle "lobby", come rilanciato dai M5S Laura Bottici ed Elio Lannutti. E dopo la nota i deputati M5S della commissione Finanze esultano: "Apprendiamo con soddisfazione la decisione di Mario Nava di rassegnare le dimissioni da Presidente della Consob. Un atto dovuto, conseguente al contributo informativo e alla pressione che, senza mai fermarci, abbiamo realizzato in questi mesi". Il successore? Per il vicepremier Luigi Di Maio sarà "un servitore dello Stato e non della finanza internazionale. Volteremo pagina assicurando alla Consob un presidente che possa esercitare pienamente e liberamente il suo ruolo".

FUNZIONARIO 'PARTICOLARE'. Nava è un funzionario della Commissione europea soggetto a 'comando', (una sorta di aspettativa, ndr), che garantisce una serie di immunità e benefici rispetto alla giurisdizione nazionale. La Consob versa a Bruxelles ogni mese lo stipendio, che Bruxelles gira poi al presidente Nava con una tassazione limitata al 7%, contro il 40% circa dell'aliquota nazionale. Il commissario europeo al Bilancio e alle Risorse umane, Guenther Oettinger, aveva dichiarato qualche giorno fa che la scelta del 'comando' triennale di Nava, contestata dal M5S anche perché il mandato in Consob dura sette anni, era stata concordata con le autorità italiane dopo aver verificato che "non avrebbe inciso sulla sua indipendenza". Garanzie che sono parse insufficienti a M5S e Lega e che hanno spinto al grande addio. 

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